Riapre la Septempedana:
“Senza strade non c’è speranza”
TREIA - Taglio del nastro per corso Garibaldi. Una promessa mantenuta dall’amministrazione Capponi portata a casa in tempo per Natale, con 100mila euro (statali) e due mesi di tempo

Il taglio del nastro

Franco Capponi di fronte alla chiesa di Sant’Ubaldo
di Federica Nardi
In corso Garibaldi, arteria di Passo di Treia riaperta oggi pomeriggio con tanto di taglio del nastro, passeranno gli sfollati che ogni giorno, dalla costa, tornano a San Severino per lavorare o semplicemente per non stare lontani dalla loro città. Passeranno gli anziani della casa di riposo di Chiesanuova, che oggi a sapere che dopo due mesi dal terremoto del 30 ottobre la via avrebbe riaperto si sono commossi. Perché in questo tratto di strada dove se ne vanno le transenne riparte la vita dei negozi, dei residenti di una frazione bloccata da tre case e una chiesa pericolanti, ora imbracate e messe in sicurezza. Una promessa dell’amministrazione del sindaco Franco Capponi portata a casa in tempo per Natale, con 100mila euro (statali) e due mesi di tempo.
«La struttura di metallo che vedete – ha detto Capponi al taglio del nastro della strada – regge tutta la chiesa di Sant’Ubaldo, anche il campanile che metteva a rischio la mensa scolastica sottostante. Ora potremo fare i lavori che servono per riaprirla. Le priorità indicate dalla Regione e che seguiremo anche noi sono le case per le persone, le imprese, almeno una chiesa riaperta per comunità e poi il patrimonio artistico». Con lui anche l’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti che, come tutti i presenti, ha approfittato dell’occasione per fare il bilancio «di un anno terribile – ha detto Sciapichetti – lo ricorderemo questo anno bisestile come quello della distruzione di un territorio, quello dell’entroterra, che non aveva certo bisogno di questa devastazione. Ma ora che i riflettori nazionali sono spenti noi restiamo tenacemente vicini alla gente. Non è tempo di polemiche né di chiacchiere: riportiamo le persone nelle case nel minor tempo possibile».
Strade e scuole sono invece i cardini del discorso del presidente della Provincia Antonio Pettinari: «sono indispensabili. La Valnerina non si sa tra quanti anni sarà riaperta. Senza le strade non c’è speranza. Questa riapertura quindi è un piccolo grande segno di normalità per questa comunità». A tagliare il nastro insieme a Capponi anche il sindaco di San Severino Rosa Piermattei, i rappresentanti dell’Anas e della Protezione civile insieme a tante persone che si sono ritrovate in corso Garibaldi per l’occasione. Il parroco don Gabriele Crucianelli ha chiuso la cerimonia con una benedizione dedicata alle vittime del sisma del 24 agosto.














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