Elettricisti e saldatori:
inaugurato corso per 80 migranti
MACERATA - Al via nella sede dell'Ipsia Corridoni il ciclo di formazione per i beneficiari del progetto Emergenza Prefettura gestito dal Gus Gruppo Umana Solidarietà
Cittadinanza, lavoro, integrazione, merito. All’Ipsia di Macerata il viceprefetto vicario Mario Volpe con la dirigente dell’Ipsia “Corridoni” di Corridonia Francesca Varriale hanno dato il via al ciclo di formazione per 80 ragazzi beneficiari del progetto Emergenza Prefettura Macerata gestito dal Gus Gruppo Umana Solidarietà, distribuiti nelle due classi: elettricisti e meccanica saldatura, di 40 ore ciascuno.
Lo stretto legame che intercorre tra immigrazione e lavoro e la centralità di quest’ultimo nella vita di ciascuno fanno dell’occupazione uno dei fattori decisivi nell’integrazione di cittadini immigrati nel Paese di arrivo. Per questo il Gus considera centrale la formazione e l’inserimento al lavoro per i migranti, elementi cardine della partecipazione attiva nel tessuto socioeconomico a vocazione artigianale del territorio marchigiano.
La stretta connessione tra accoglienza e tessuto produttivo è stata ribadita dalla dirigente Varriale, che considera “fondamentale l’inserimento nel mondo del lavoro di ragazzi già formati”. Le Marche sono una terra fertile da questo punto di vista, come ha sottolineato il viceprefetto Volpe, che vede delle similitudini tra la nostra regione e la Puglia, dove negli anni scorsi ha maturato una importante esperienza proprio sull’accoglienza dei migranti: “le Marche sono terre ospitali dai valori forti, proprio come la Puglia”, ha aggiunto.
Orgogliose dei ragazzi, novelli elettricisti e meccanici saldatori, la vicepresidente del Gus Franca Angeli e la coordinatrice del progetto Emergenza Prefettura Macerata Nigist Bernabucci.
Gli ottanta beneficiari del progetto sono stati selezionati in base “al migliore uso dell’italiano, alle loro preferenze, alle aspettative individuali e al bilancio delle competenze”, come ha specificato Catiuscia Gasparroni, responsabile formazione del Gus, che ha sottolineato il percorso individualizzato per ogni beneficiario, dalla formazione al lavoro, passando per un tirocinio formativo destinato ai più meritevoli, grazie ai tutor messi a disposizione proprio dal Gus.


No comment!
La differenza è che loro si spostano e voi no. Purtroppo me ne sono dovuto andare dalle Marche perché la situazione lavorativa è uno schifo, al nord lavoro come elettricista, muratori, imbianchini e fabbri sono lavori che gli italiani non fanno più e ritengono “lavori di serie b” infatti è difficile trovare un italiano che faccia questi mestieri (parlo del nord Italia). Se volete lavorare dovete spostarvi non c’è altro da fare
Corsi simili per tutti , a prescindere del’origine , religione , sesso , eta ,Per tutti!! … Ci sono??
Ttanquilli, ce ne ricorderemo ….
No la differenza è che loro lavorano per 2 euro noi giustamente no!!!Li sta la differenza !!!!!!!!!!
faccio l’elettricista,lavoro non lo trovo perche’ non ce n’e’, e ci fanno anche i corsi per gli immigrati per aumentare la concorrenza?cosi’ magari assumono loro a 4 euro e non sanno fare nulla.intanto io rimango a casa
Ma che è sto schifo… Ci sono tanti saldatori italiani con tanto di brevetto, che non trovano lavoro….
Allucinante
In casa mia mai entreranno di questo statene più che sicuri
Io avrei voluto fare un corso sa pasticcera ma volevano €800 per me è un capitale quindi ciao però pensavo se mi Tingo di nero o dico che sono straniera come mi consigliarono nel mio comune ottengo qualcosa ?
Stimo a posto ….
Mancava solo loro….
Continua il progetto di far estinguere l’ialiano. Il razzismo nn centra bisogna eliminare la politica malata italiana ed europea
Bellissima iniziativa..bravi!
pensa dove siamo arrivati…invece di rimpatriarli visto che sono quasi tutti clandestini,gli passano vitto,alloggio e gli insegnano la professione…
viva l’Italia !
già. ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare (a 2 euro l’ora!) e vanno via.
e il ministro li saluta così http://www.corriere.it/scuola/universita/16_dicembre_19/poletti-100mila-giovani-fuga-bene-poi-si-scusa-37052b70-c615-11e6-81c3-386103f9089b.shtml