Delpriori: “Matelica non è distrutta,
possiamo ripartire”

E' tornato a riunirsi il Consiglio comunale dopo il sisma, subito all'ordine del giorno la conta dei danni. Il sindaco: "tutte le nostre scuole hanno resistito, ne vogliamo costruire una nuova antisismica". Approvata la variazione di bilancio

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La seduta del Consiglio comunale di Matelica

 

di Monia Orazi

Punto sul terremoto all’ordine del giorno del consiglio comunale, riunitosi ieri sera per la prima volta nell’atrio della scuola media, dato che il comune è inagibile. Il sindaco Alessandro Delpriori ha affermato che “Matelica può ripartire, non essendo una città distrutta, per questo abbiamo voluto mettere in sicurezza quanto prima il centro storico, anche se i danni sono stati ingenti”. Le richieste di sopralluogo sono state 1814, su un patrimonio abitativo di circa 2400 case, 576 le persone evacuate. Di queste solo 42 sono ospitate negli alberghi, undici le attività di liberi professionisti con lo studio inagibile e cinque attività commerciali danneggiate. Tre le aziende gravemente danneggiate, di cui due ditte produttrici di Verdicchio e lo stabilimento Ghergo, per cui è previsto domani un sopralluogo per valutare il da farsi. Delpriori ha auspicato una veloce ripresa dell’attività produttiva, nell’interesse di tutta la comunità. Delpriori ha ringraziato anche i dipendenti comunali per il grande lavoro svolto, spesso senza limiti di orario. Tra i danni al patrimonio artistico problemi alle facciate di varie chiese, a San Francesco, nella chiesa della casa di riposo, alla chiesa del Rosario. Previsti incentivi per ridurre le tasse di Imu, Tares e Tari a chi deciderà di aprire la propria attività o di restare nel centro storico. Il sindaco ha affrontato anche il tema degli edifici scolastici. “Vogliamo costruire una nuova scuola antisismica, trovando l’area e realizzando un progetto apposito, entro un tempo breve, per i soldi esiste un fondo apposito, ricordo che le nostre scuole sono tutte agibili – ha detto il sindaco – abbiamo fatto tutto il possibile per le scuole, capiamo la paura dei genitori, abbiamo dialogato con il dirigente scolastico ed il consiglio d’istituto in modo da poter trovare soluzioni soddisfacenti per tutti”.

Massimo Baldini del gruppo Progetto Matelica ha presentato un’interrogazione sulla fondazione Tommaso De Luca-Enrico Mattei che gestisce la casa di riposo. Baldini ha chiesto se il comune vuole assumere il personale oggi affidato alla cooperativa e se ci sia la volontà di vendere il vigneto dell’ente. Delpriori ha smentito la volontà di vendita del vigneto, parlando di una proposta giunta dall’azienda che lo tiene in affitto, mentre la situazione del personale è oggetto di valutazione, con la volontà di preferire un’occupazione stabile.

Votata l’uscita di Matelica dall’associazione Città del Vino, vista come una spesa senza alcuna opportunità per il comune. L’assessore Roberto Potentini ha annunciato un monumento al Verdicchio nel 2017, per il cinquantenario della Docg, alla rotatoria della Trinità. Votata la variazione di bilancio, in arrivo nuove telecamere di videosorveglianza per controllare i trasgressori del codice della strada. Approvato anche il regolamento comunale per la tutela degli animali, a suo tempo proposto da Edoardo Scialbini. Il consigliere Pietro De Leo, assente per impegni lavorativi ha replicato al presidente del Consiglio Alessandro Casoni, che in apertura di lavori aveva richiamato i consiglieri ad una maggiore presenza in assemblea. “Prendo atto del richiamo rivolto dal Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Casoni ad una maggiore presenza nelle sedute – ha dichiarato De Leo -. Come sempre, si dimostra correttamente sensibile alle istituzioni e capace di onorare il ruolo che ricopre. Mi permetto perciò di far notare che, per essere perfetto, magari il presidente Casoni avrebbe potuto affiancare all’appello verso gli assenti, anche un altro rivolto ai Capigruppo affinché, nel proporre le date in Conferenza, tengano conto delle esigenze di tutti i componenti del gruppo, e non solo magari di quelli ritenuti politicamente più affini. Il delicato tema dell’edilizia scolastica, infatti, fu da me lanciato per primo in sede di discussione del Dup, tra la pressoché totale indifferenza dell’assise. Ma allora era un argomento che non andava di moda”.


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