La nuova Gigli: dal ministero 1 milione
per una scuola moderna e sostenibile
RECANATI - Accordo con Unicam per il nuovo polo, che dovrà rispettare criteri antisismici, di innovazione e risparmio energetico. Il sindaco Francesco Fiordomo: "Il comune curerà direttamente la realizzazione". Il rettore Flavio Corradini: "Può diventare esempio a livello nazionale per il quale ho presentato uno specifico progetto al ministro"
Approvato dalla Giunta e trasmesso al Consiglio comunale lo studio preliminare per la nuova Scuola Beniamino Gigli a Recanati. Nei prossimi giorni i progettisti incontreranno il dirigente e gli insegnanti dell’istituto per raccogliere idee e suggerimenti che potranno essere trasmessi da tutti i cittadini direttamente ai progettisti. “Una scuola moderna, un progetto pilota per innovazione, scelta dei materiali, spazi e tecnologie a disposizione dei ragazzi”, è il commento del sindaco Francesco Fiordomo a seguito dell’accordo firmato tra il Comune e l’Universita’ di Camerino presente il Rettore Flavio Corradini per il recupero della scuola. “Il nuovo percorso prevede il mantenimento del contributo del Ministero di 1 milione di euro – spiega Fiordomo – al quale si aggiungerà un finanziamento del Comune che curerà direttamente la realizzazione dell’opera. La gestione dei servizi sociali procederà quindi autonomamente con una gara d’appalto”.
“L’esperienza di Recanati – commenta il rettore di Unicam Flavio Corradini -può diventare un esempio a livello nazionale per il quale ho presentato uno specifico progetto al ministro. Un’ edilizia scolastica sicura per i nostri figli in modo da non vedere più quello che sta accadendo in queste ore. Sceglieremo il meglio che c’è sul panorama nazionale e internazionale”. Il progetto dal punto di vista tecnico ha requisiti e obiettivi tali da condurre alla realizzazione di un edificio scolastico secondo i migliori e più aggiornati standard antisismici, utilizzando strutture in acciaio e in fase di progettazione strumenti di simulazione che diano risultati di assoluta sicurezza e di durabilità dell’opera. Deve rispondere agli obiettivi di risparmio energetico e ai requisiti del protocollo Itaca, agendo sull’involucro dell’edificio, ma anche sull’uso di materiali con elevate prestazioni, prodotti secondo criteri di sostenibilità ambientale e di durabilità.

