Jury Chechi a Camerino:
“Ciò che ora vi sembra impossibile
si può superare”

SISMA - Il campione degli anelli è arrivato come testimonial dell'associazione "Io non crollo" che raccoglierà fondi per dare una casa ai tanti gruppi di cittadini, attivi in campo sociale, artistico e culturale che ora a causa del terremoto non hanno più un appoggio

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Jury Chechi con il sindaco Gianluca Pasqui e Claudio Cingolani

 

Il pubblico per il campione degli anelli

Il pubblico per il campione degli anelli

 

di Monia Orazi

L’associazione “Io non crollo” sceglie il “signore degli anelli” Jury Chechi come testimonial per lanciare la raccolta fondi per realizzare il progetto del “Quartiere delle associazioni” e dare una casa ai tanti gruppi di cittadini, attivi in campo sociale, artistico e culturale che ora a causa del sisma non hanno più un’appoggio. «Non mi sento un esempio – ha detto il campione olimpionico giunto nella palestra del polo scolastico provinciale – ho scelto di fare questa attività perché avevo sete di vittoria. In un tema ho scritto che volevo vincere le Olimpiadi e ho realizzato questo sogno, già da piccolo avevo le idee chiare. Un infortunio poco prima delle Olimpiadi ha rischiato di impedirmi di raggiungere l’obiettivo per cui avevo lavorato molto. Anche voi, avevate sogni e progetti, una vita quotidiana, il sisma vi ha messo i bastoni tra le ruote, tutto ora vi sembra impossibile. Vi dico per esperienza personale, che anche ciò che sembra impossibile, si può superare, perché abbiamo dentro le caratteristiche e le peculiarità per farlo. Il professore Perugia, che mi ha riattaccato il tendine, mi disse che difficilmente potevo tornare come prima, invece sono andato alle Olimpiadi e ho vinto il bronzo. Lui mi ha chiamato ringraziandomi, mi ha detto grazie per avermi insegnato che le cose impossibili possono diventare possibili. Per voi adesso sarà difficile crederlo, c’è una poesia che dice “io sono il capitano della mia anima, bisogna lavorare per essere padroni del proprio destino, credere negli obiettivi prefissati e raggiungerli rispettando le regole. Meglio una sconfitta pulita, che una vittoria sporca” ». Chechi ha fatto i complimenti ai ragazzi dell’associazione “Io non crollo”, che ha superato i 150 soci, guidati dal presidente Claudio Cingolani che ha ricordato l’impegno insieme alla Protezione civile, verso gli allevatori, il recupero beni, il supporto al volontariato nel centro di accoglienza. Chechi ha detto di essere molto legato alle Marche: «Se una volta non ce la fate, non vi preoccupate, verrà il vostro turno. Sono legato alle Marche, sin dai 13 anni mi sono allenato a Fermo e Porto San Giorgio, ogni volta che posso vengo qui a trascorrere giornate spensierate in un agriturismo di Ripatransone, magari in futuro aprirò l’agriturismo di Jury Chechi». A portare a Camerino Jury Chechi è stato Sandro Santacchi dell’associazione Avis Frecce Azzure, che organizza la corsa ciclistica gran fondo “Terre dei Varano”. Hanno preso parte all’incontro anche il sindaco Gianluca Pasqui, il presidente Cus Stefano Belardinelli, il pro rettore Claudio Pettinari, il presidente Coni Marche Germano Peschini, il preside Francesco Rosati.

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