Terremoto, task force sul caro affitti:
firmato il protocollo antispeculazione
SISMA - La guardia di finanza e la Protezione civile hanno sottoscritto una intesa mirata a garantire legalità e correttezza. Nel mirino locazioni in nero o a prezzi non conformi con il mercato e i contributi per l'autonoma sistemazione

Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio in uno dei sopralluoghi ad Ussita (foto Lucrezia Benfatto)
Guardia di finanza e Protezione civile insieme nei controlli per evitare che si speculi sugli affitti ai terremotati e che il contributo di autonoma sistemazione venga utilizzato da chi ne ha veramente bisogno. Firmato un protocollo che sancisce così una collaborazione più stretta. Il documento permetterà di garantire legalità e correttezza nell’ambito delle misure di sostegno rivolte alla popolazione colpita dal terremoto nel centro Italia. A firmare il protocollo il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio (che aveva già informato la finanza) , e il comandante generale della guardia di finanza, Giorgio Toschi. L’intesa consentirà di intensificare l’azione di controllo della polizia economico-finanziaria per individuare eventuali casi di affitti in nero o a prezzi non in linea con quelli di mercato, nonché la prevenzione e repressione di eventuali casi di indebito ottenimento dei contributi per l’autonoma sistemazione o per i danni subiti. «Con questa firma aggiungiamo un altro importante tassello all’impegno dello Stato per garantire la massima trasparenza e correttezza nelle misure a favore delle popolazioni colpite dal sisma – commenta l’ingegnere Curcio – crediamo fortemente che la risposta a un’emergenza drammatica, che tocca le vite di tanti concittadini e vede impegnato tutto il sistema nazionale di Protezione civile, richieda uno sforzo straordinario anche nel prevenire e contrastare ogni possibile illecito o speculazione». Anche il generale Toschi ha espresso ampia soddisfazione per l’avvio dell’intesa, che rappresenta uno strumento di sostanziale potenziamento delle linee di presidio della legalità a tutela delle popolazioni delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, colpite dai recenti eventi sismici.
Il discorso dei prezzi non conformi al mercato vale soltanto per i contratti di locazione a ‘canone concordato’, non per quelli con ‘libera’ contrattazione tra le parti. Se questi ultimi sono registrati presso l’agenzia delle entrate la GdF non può fare rilievi al locatore! Al massimo per i contratti liberi sui locatori grava una responsabilità morale, non sanzionabile.
È piuttosto vergognoso che si debba aver bisogno di firmare un protocollo per questo