Mestica e Convitto ai raggi X:
“I tecnici diranno se riparare
o costruire nuove scuole”

MACERATA - Sollecitata da un ordine del giorno sulla vulnerabilità degli edifici approvato all'unanimità dal Consiglio, l'assessore all'Urbanistica Paola Casoni traccia il quadro dell'edilizia scolastica post-sisma: "Come per la Dante Alighieri saranno valutati i danni per capire cosa è più conveniente. Il patrimonio va rinnovato ma servono risorse e nuove leggi". Un aiuto dallo School Bonus: per chi dona per ristrutturare credito d'imposta del 65%. Disco verde anche alla proposta di David Miliozzi per intervenire contro la speculazione nella fase di ricostruzione: "Abbiamo incontrato affittuari e proprietari vogliono cooperare contro i rincari"

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L’assessore all’urbanistica Paola Casoni

 

di Claudio Ricci

“Passiamo da una fase di emergenza ad una di intervento per il futuro”. L’assessore all’Urbanistica Paola Casoni scandisce il passo dell’amministrazione comunale di Macerata sull’emergenza scolastica post-sisma relazionando sulla vulnerabilità degli edifici. Risposte sollecitate dalla stessa maggioranza con un ordine del giorno approvato all’unanimità che ha visto primo firmatario Marco Menchi di la Città di tutti. Priorità alle strutture di fascia E della scheda Aedes, quelle totalmente inagibili. Dopo la Dante Alighieri passata ai raggi x dai tecnici del dipartimento Reluis (eccellenza dell’università di Napoli) per conto della protezione civile venerdì scorso tocca ora alla Mestica e al Convitto nazionale inagibili dopo la scossa del 24 agosto. “Come la Alighieri, la prima delle scuole della provincia ad essere controllata da questi esperti, verranno sottoposti a breve alla valutazione sui danni necessaria a capire se è il caso di intervenire sulle strutture esistenti o se si rende necessario pensare a nuovi edifici”. Come nel caso della scuola di via Giuliozzi per cui l’amministrazione sta pensando al nuovo polo alle Casermette, su cui ci sarebbe già un’intesa informale con Cassa depositi e prestiti.

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La scuola Mestica in via dei Sibillini chiusa dopo il 24 agosto

Proprio la Alighieri è l’unica scuola della città ad essere dotata dello studio di vulnerabilità richiesto ora dall’assise per tutto il patrimonio edilizio scolastico cittadino. Una certificazione che nelle Marche, secondo il rapporto Eco-sistema scuola di Legambiente riguarda solo il  14% delle scuole con solo 5,6% degli edifici costruito con criteri anti-sismici. “E’ una valutazione lenta e costosa – specifica Casoni – per cui sono necessarie risorse e nuove leggi. Basti pensare che per un edificio medio-piccolo sono necessari fino a 30mila euro. Alla Dante Alighieri abbiamo dovuto fare ricerca d’archivio nei libretti di cantiere dell’epoca. Il nostro è un patrimonio che va rinnovato e dove possibile adeguato o migliorato. L’ultima scuola costruita è la materna Helvia Recina di Villa Potenza negli anni ’90”. Dati che rendono ancor più necessario non solo il progetto Casermette ma anche il nuovo polo alle Vergini, già approvato preliminarmente in assise. “L’approvazione per la variante dell’area arriverà nel prossimo Consiglio o al massimo in quello successivo”, dice Casoni. Intanto esiste lo strumento dello school bonus. “Come per l’art bonus per i beni culturali e artistici – spiega l’assessore – prevede un credito di imposta del 65% per chi (cittadini, enti o associazioni) fa una donazione fino a 100mila euro per ristrutturare o ricostruire una scuola”.

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Il consigliere di Pensare Macerata David Miliozzi

Ricostruzione che è stata anche tema centrale di un altro ordine del giorno approvato con 14 voti a favore (maggioranza più Anna Menghi) e 5 astenuti (Sacchi e Marchiori di Fi, Messi del M5S, Mincio di Città Viva e Renna di Fdi). Nell’atto presentato dal consigliere di Pensare Macerata David Miliozzi si invita principalmente l’amministrazione a sensibilizzare le autorità per vigilare su fenomeni speculativi come il rincaro degli affitti e favorire le imprese locali nell’attività di ricostruzione. E ancora a fare in accordo con la Regione una campagna di promozione turistica delle zone colpite dal sisma a coordinarsi con le altre amministrazioni per un progetto condiviso di rilancio economico e culturale con particolare attenzione al mantenimento delle opere d’arte salvate da edifici crollati o a rischio nel territorio. “Già stamattina con l’assessore ai Servizi sociali Marika Marcolini abbiamo incontrato affittuari e proprietari – la risposta di Casoni sull’emergenza sciacallaggio – che hanno accettato di cooperare per porre rimedio alla situazione. Ci sono strumenti legislativi che consentono di controllare i tetti massimi di affitto tramite accordi di programma territoriali. La settimana prossima avremo un altro incontro in cui definiremo le strategie operative”.

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Il consigliere di Fi Andrea Marchiori

Perplessità nell’opposizione sulla possibilità – prevista dalla proposta – di acquistare patrimonio edilizio esistente per dare agli sfollati la disponibilità ad utilizzare edifici invenduti da destinare poi a case popolari. “Il testo apre spazi di criticità e perfino di illegittimità – è l’obiezione di Andrea Marchiori di Fi – Un uso sconsiderato dello strumento farebbe diventare l’ente un’agenzia immobiliare che acquista un immobile piuttosto che un’altro, che privilegia un’impresa a discapito di altra. La spirale potrebbe andare nella direzione speculativa”.


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