Gli psicologi del terremoto:
“Si percepisce grandissima paura”
SAN SEVERINO - I professionisti del Cisom e della Croce Rossa prestano servizio nelle scuole di mattina e per tutto il resto della giornata nei centri di accoglienza: "Aiutiamo le persone a tornare alle attività di routine. Per i bambini è più facile"
Lavorano fianco a fianco delle istituzioni, già da giorni ed erano presenti a scuola in occasione del rientro degli alunni all’istituto Tacchi Venturi per tranquillizzare studenti, insegnanti e famiglie. Sono gli psicologi del Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta (Cisom) che stanno affrontando l’emergenza insieme ai colleghi psicologi della Croce Rossa e alle crocerossine volontarie con la divisa blu. La mattina prestano la loro opera anche a scuola e nel resto della giornata sono nei centri d’accoglienza. “Si percepisce una grandissima paura trasversale: colpisce tutti, dai più piccoli agli anziani. Si avverte soprattutto una grande insicurezza a riprendere l’attività quotidiana”. Così uno degli psicologi del Cisom ha raccontato come vive la gente colpita dalle terribili scosse di fine ottobre e che cosa si sta facendo per aiutare le persone a superare il trauma della distruzione. Un lavoro di squadra con i tanti volontari del Cisom tra cui soccorritori, psicologi appunto ma anche sanitari e operatori del Malteser International che arrivano da Germania, Austria e Francia.
“Lavoreremo sul territorio fino a che ci sarà bisogno di noi. Stiamo approntando vari servizi per far tornare la gente a vivere normalmente – riferisce l’esperto – In particolare aiutiamo le persone del posto a superare la paura, a riprendere sicurezza affinché si torni alle attività di routine: dal lavoro, allo studio, alla vita familiare di tutti i giorni. Quel che spieghiamo innanzitutto alle persone è che il cervello reagisce d’impulso di fronte a un evento imprevisto e destabilizzante: una reazione naturale che purtroppo manda in tilt la sicurezza, ma che non ha niente a che fare con il cambiamento della personalità. Molti pensano che non si possa tornare a essere più come prima. Quindi insegniamo loro tecniche di pronto intervento psicologico per evitare che la preoccupazione si trasformi in ansia.
“I bambini – continua lo psicologo – reagiscono più rapidamente. Questo perché davanti a sé hanno una prospettiva del futuro e quindi ogni stimolo è per loro fonte di gratificazione. Più difficile è il lavoro con gli adulti che hanno consolidato una vita. Si pensi a un anziano che ha costruito attorno a sé tutta una serie di sicurezze (casa, lavoro, routine familiare) e poi da un momento all’altro c’è il crollo. Più si è grandi, più si pensa che manchi il tempo di ricostruire la vita: un dolore aggiunto per gli anziani che sentono di non potersi più riprendere ciò che hanno perso”.
Intanto proseguono gli incontri che l’amministrazione comunale ha programmato per informare e ascoltare la popolazione. Questa sera le assemblee si sposteranno al bar di Corsciano. L’appuntamento, aperto a tutti, si terrà a partire dalle 20,30 e interesserà, in particolare, le frazioni di Palazzata, Aliforni, Collicelli, Corsciano, Ugliano, Chigiano, Castel San Pietro e Isola. Domani (mercoledì 7 dicembre) incontro, alle 21 nella pizzeria Lk per le frazioni di Parolito, Casette, Cusiano, Colleluce e Carpignano. Gli incontri servono per portare a conoscenza la popolazione di quanto fatto fino ad oggi e per discutere insieme di progetti e proposte. Agli incontri prenderanno parte il sindaco e i componenti della maggioranza comunale.





















Oramai fa parte di noi la paura
Lo credo non finiscono mai non se ne po più e non.si dorme