Confartigianato in camper,
un aiuto mobile per i commercianti
Nel cratere saldi 30 giorni prima

SISMA - Il servizio attivo da lunedì. Difficoltà per la Whitelist per la ricostruzione dopo che il ministero ha chiesto di indicare prima gli importi dei lavori. Arriva una lista con i prodotti delle zone terremotate e un logo per i ristoratori. A Civitanova un temporary shop

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di Federica Nardi

(foto di Lucrezia Benfatto)

Un furgone di Confartigianato che farà da ufficio mobile e da lunedì percorrerà la mattina e il pomeriggio le zone terremotate, da Camerino a Muccia, per aiutare i commercianti con le pratiche burocratiche. Perché a Visso, Ussita e San Severino gli uffici dell’associazione sono ko dopo il terremoto e le pratiche da seguire sono tante, complicate dai problemi dell’attesa dei provvedimenti attuativi del decreto. E dalla burocrazia. Come nel caso della “white list” che deve indicare un elenco di imprese, appaltatori, subappaltatori e professionisti a cui rivolgersi per la ricostruzione. «Avevamo cominciato le pratiche per l’iscrizione delle imprese, delle nostre, 700 si sono rese disponibili – dice Pacifico Berrè, responsabile del settore costruzioni di Confartigianato – ma stamattina il ministero dell’Interno ha inviato un altro modulo, che ha valenza retroattiva, dove si chiede di specificare anche l’importo dei lavori. Una cosa impossibile in questa fase. Dobbiamo ricominciare tutto da capo e chiederemo che venga modificato». C’è difficoltà «a capire il decreto – dice il presidente provinciale Renzo Leonori – soprattutto sul come e il quando sarà finanziato». Qualcosa però si è sbloccato. Con il provvedimento del 30 novembre la giunta regionale ha concesso alle imprese del cratere di anticipare i saldi di 30 giorni rispetto al calendario e ha facilitato enormemente la creazione di negozi temporanei. E a un mese dal sisma e dopo aver raccolto problemi e proposte di 450 aziende le azioni per sostenere gli associati sono state tante. Le casse integrazioni sono state attivate in 23 imprese per 67 dipendenti, i prestiti per ripartire sono in corso, 52 imprese hanno ottenuto la sospensione dei mutui (ma sono tutte dei territori indicati nel cratere del 24 agosto), e 34 aziende vogliono chiedere fondi. Aspettano solo che sia chiaro a chi e in che termini, perché lo Stato dovrebbe prevedere finanziamenti a tasso zero.

pacifico-berre_renzo-leonori_foto-lbRICOSTRUZIONE – E mentre si aspetta, si pianifica. Il 16 dicembre alle 16 nella sede di Confartigianato a Macerata ci sarà un incontro per spiegare come funziona il Mercato elettronico della pubblica amministrazione (Mepa), la certificazione Soa (che serve per gli appalti pubblici sopra ai 150mila euro). Una certificazione che 107 associati già hanno e su cui Confartigianato chiederà a Errani di intervenire come è stato fatto per il terremoto dell’Emilia. «Vorremmo che il tetto fosse alzato – dice Berrè – almeno fino a 300mila euro per i lavori privati e a 500mila per i lavori industriali». Altro aspetto il modo in cui verrà fatta la ricostruzione. «Noi siamo per l’adeguamento sismico che è un intervento definitivo – dice Giorgio Menichelli, sottosegretario provinciale – Altrimenti al prossimo terremoto dovremo ricominciare da capo». Per chi ne avesse bisogno esiste già un portale online dove consultare un elenco di ditte associate. Si chiama “Via alla gara”.

 riccardo-golota_foto-lbNUOVE STRADE – La crisi che le imprese stanno fronteggiando a causa del terremoto diventa però anche occasione di ripensare i modelli. «Stiamo accompagnando i nostri associati verso l’e-commerce e nuovi canali – dice Riccardo Golota, responsabile Commercio, turismo, ristorazione e pubblico esercizio – Ci sono facilitazioni per partecipare alle fiere e ai mercatini e abbiamo già 15 associati che hanno aderito all’idea di un temporary shop, non di prodotti alimentari, che allestiremo a Civitanova». Per Natale inoltre, «creeremo una lista agroalimentare con i prodotti delle nostre aziende colpite dal sisma – dice Golota – e la manderemo a tutti i ristoratori che se useranno gli ingredienti delle zone terremotate verranno segnalati con un logo». Quindici aziende di Confartigianato parteciperanno anche all’evento milanese “Artigiano in fiera”, mettendo in vetrina le eccellenze del territorio. Sono già 400 i pacchi dono venduti tramite l’associazione.

 

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