“Tagliatelle con sugo d’agnello
e fiore di finocchio” premiate
dall’Accademia della Cucina
MACERATA - La seconda Edizione del premio ‘Ugo Cesaritti’ per i migliori piatti di carne ovina igp di razza fabrianese è stato vinto dai cuochi del ristorante “Le Case”

La 2. Edizione del premio ‘Ugo Cesaritti’ per i migliori piatti di carne ovina igp di razza fabrianese è stato vinto da “Tagliatelle con sugo d’agnello e fiore di finocchio” preparato dallo staff dei cuochi del ristorante “Le Case” di Macerata. E’ stata una splendida serata di gala quella che ha incorniciato la cerimonia dell’Accademia Italiana della Cucina (delegato maceratese il dottor Ugo Bellesi), l’altra sera a “Le Case”, presente il professor Giovanni Ballarini, presidente onorario dell’Accademia. Con lui il cav.uff. Mimmo D’Alessio, consigliere nazionale; l’ingegner Mauro Magagnini, coordinatore regionale; il dottor Piergiorgio Angelini, direttore del Centro studi Marche dell’Accademia e il dottor Paolo Laudisio, direttore della Bovinmarche (allevatori marchigiani). Una citazione d’obbligo per il dottor Gianni Cammertoni, direttore del macello comunale di Macerata, ‘magna pars’ dell’organizzazione tecnica della gara.
La gara aveva visto in competizione cinque cuochi, designati da ciascuna delle delegazione dell’Accademia delle province delle Marche. Tema: agnello di razza fabrianese, un grande cult dell’allevamento marchigiano. Alle spalle dello staff de “Le Case” si sono classificati tutti a pari merito tutti gli altri chef: Gianluca Passetti del ristorante “Il gatto e la volpe” di Pergola (Pesaro); David Camaioni del “Ristorante del Borgo” di Castel di Lama (Ascoli); Luca Sbicca del ristorante “Lucignolo” di Fabriano (Ancona); Reald Prifti dell’Azienda agricola “Bagarini” di Fermo (Fermo).








