“Condom Cafè”, la prevenzione
servita in 8mila tazzine
MACERATA - Settima edizione dell'iniziativa del dipartimento dipendenze patologiche in occasione della giornata mondiale della lotta all'Aids. 8mila profilattici distribuiti in 61 bar della provincia. Stasera concerti a Macerata e Civitanova per sensibilizzare sulle malattie sessualmente trasmissibili
Ottomila condom e duemila opuscoli informativi in 61 bar della provincia. Sono i numeri di Condom Cafè iniziativa del dipartimento Dipendenze Patologiche Area dell’area vasta 3 messa in campo dal team di Stammibene per il settimo anno consecutivo per la lotta alle malattie trasmissibili. Nei bar dei 16 Comuni aderenti all’evento insieme al caffè verrà servito un profilattico. L’idea è di associare alla quotidianità del prendere il caffè la normalità di voler fare sesso protetto. L’iniziativa che negli anni ha visto distribuiti 60mila condom in tutto il territorio e 12mila opuscoli informativi viene organizzata ogni anno in occasione della giornata mondiale della lotta all’Aids. Stasera due serate musicali in contemporanea alle 22 al circolo Dam di Macerata con il duo acustico King’s Head e a seguire Dj Gianluk e al Dolce &Co di Civitanova con un dj set che andrà in diretta su Radio Linea n 1. In entrambi i locali saranno presenti gli operatori di Stammibene e di “Alza la Testa, non il gomito” con uno stand informativo in cui si potrà ricevere un condom in omaggio e affrontare il quiz di conoscenza sulle malattie sessualmente trasmissibili. In regalo i braccialetti In Love (per i più bravi) e Sick.
“Quest’anno a causa del terremoto abbiamo purtroppo dovuto rinunciare a coinvolgere i bar di Camerino e di altre comunità dell’interno – ha detto Gianni Giuli, Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche Area vasta 3 – Proprio sull’emergenza sismica sono concentrati anche i nostri sforzi. Gli operatori del ddp sono impegnati nel dare supporto a aiuto; ma non volevamo rinunciare a Condom Cafè, perché il segno della reazione al sisma è anche quello di rilanciare tutto ciò che fa cultura, che crea coinvolgimento e animazione. E soprattutto che promuove la salute. I dati ci dicono che circa l’80% delle nuove infezioni HIV avviene per via sessuale, e noi dobbiamo fare ogni sforzo per stimolare la popolazione, specie i giovani, a fare del proteggersi un’abitudine assodata e quotidiana”.
(Cla.Ri).

