Helvia Recina,
addio a capitan Pietrella
ECCELLENZA - Dopo quattro anni, segnati dalla scalata dalla prima categoria al massimo campionato regionale, si dividono le strade dell'attaccante e del sodalizio maceratese. "La società ha deciso di interrompere il nostro rapporto, in accordo col mister, e non nego che mi dispiace soprattutto per il modo"

Michele Pietrella dell’Helvia Recina
di Sara Santacchi
E’ divorzio tra il capitano Michele Pietrella e l’Helvia Recina, che si separano dopo quattro anni segnati dalla scalata dalla Prima categoria all’Eccellenza. Una scelta di cuore quella fatta dall’attaccante anni fa, dopo aver lasciato il professionismo. Ieri la comunicazione della fine del rapporto: l’uomo simbolo della formazione arancionera non farà più parte della rosa a disposizione del tecnico Roberto Lattanzi e, come in tutti i divorzi, non manca un po’ di delusione che è lo stesso giocatore a confidare. “La società ha deciso di interrompere il nostro rapporto, in accordo col mister e non nego che mi dispiace – commenta Pietrella – soprattutto per il modo. Non entro nel merito delle scelte, perché è normale che la società decida autonomamente, ma penso che poteva avere un atteggiamento diverso. Mi hanno comunicato tutto domenica mattina, dopo che sabato non avevo giocato (leggi la cronaca del match) e ormai a cose fatte, non è proprio il massimo visto il rapporto che ci legava”.
Non aveva sospettato nulla?
“Mah, onestamente qualcosa mi aveva fatto pensare a una decisione del genere, ritrovandomi fuori dai titolari per la prima volta dopo essere stato il capitano per anni, però non volevo crederci né pensare che potesse accadere così. Immaginavo che, se fosse successo, ne avremmo discusso e avremmo trovato una soluzione. Per me l’Helvia Recina è casa mia, ero il capitano, non ho mai pensato neanche un secondo di dividermi da essa. Ho dato tanto a questa squadra e società, così come loro non mi hanno fatto mai mancare nulla, ma in questo caso penso che avrebbero dovuto avere un altro comportamento”.
Da cosa pensa sia stata dettata questa decisione?
“Sento di non dovermi rimproverare di nulla. Forse quest’anno ho fatto qualche errore di troppo dal dischetto, ma purtroppo capitano, non credo sia stata una scelta presa per questi motivi. Diciamo che spesso comunque sono stato messo in discussione anche non proprio giustamente. Quando si vince si vince tutti insieme, mentre quando si perde a volte si cerca il colpevole”.
E’ già stato contattato da altre società?
“Qualcosa si è già mosso. Ho avuto i primi contatti, ma dovrò valutarli bene per vedere come riuscire a conciliare tutto col lavoro. Eventualmente mi abbasserò di categoria”.
