Nuovo inceneritore nelle Marche,
Renzi lo mette nero su bianco

RIFIUTI - Lo ha stabilito un decreto del presidente del consiglio dei ministri pubblicato il 5 ottobre sulla Gazzetta ufficiale. L'impianto ipotizzato avrà una capacità di smaltimento annuo di 190mila tonnellate di materiale
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Un inceneritore

Un inceneritore

 

Nelle Marche si farà un nuovo inceneritore per bruciare 190 mila tonnellate annue di rifiuti. E’ scritto nero su bianco, nel decreto del presidente del consiglio Matteo Renzi, datato 10 agosto e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 5 ottobre. La Regione per bocca dell’assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti, ha espresso più volte il suo fermo no al progetto, anche con vivaci botta e risposta in consiglio regionale tra lo stesso Sciapichetti ed il consigliere regionale Sandro Bisonni.

Nel dicembre 2015 il consiglio regionale aveva votato compatto una mozione per dire no all’incenerimento di rifiuti in Regione, dopo lo spegnimento nel 2013 dell’inceneritore del Cosmari in località Piane di Chienti a Tolentino. Nonostante questo già nei mesi scorsi tutto lasciava intendere che il governo sarebbe andato avanti. Il presidente della Regione Luca Ceriscioli e l’assessore Angelo Sciapichetti sono intervenuti ad alcune conferenze dei servizi, raggiungendo nel febbraio scorso accordi stipulati con alcune regioni, per evitare la costruzione dell’inceneritore, esprimendo il netto no dell’ente. La scelta su dove localizzare la struttura spetterà probabilmente alla Regione, ma nel caso l’ente non ottemperi, dato che gli inceneritori sono stati definiti nel decreto “strutture di interesse nazionale”, probabilmente sarà nominato un commissario. Il decreto stabilisce la quantità di rifiuti da bruciare, sia per gli impianti già esistenti, che per quelli nuovi da costruire. I nuovi inceneritori saranno costruiti come era già stabilito nell’articolo 35 dello Sblocca Italia. Scorrendo l’elenco è previsto, tra gli impianti da costruire, il nuovo inceneritore nelle Marche, per una capacità di smaltimento annuo di 190 mila tonnellate di rifiuti. Anche in Umbria (130 mila tonnellate) e nel Lazio (210 mila), è prevista la costruzione di inceneritori, come mostra la tabella pubblicata nella Gazzetta ufficiale.

La tabella pubblicata nella Gazzetta ufficiale mostra come gli inceneritori previsti nel centro Italia saranno costruiti nelle Marche, in Umbria e nel Lazio

La tabella pubblicata nella Gazzetta ufficiale mostra come gli inceneritori previsti nel centro Italia saranno costruiti nelle Marche, in Umbria e nel Lazio



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