Consulente del lavoro condannato: “Faremo appello, il reato non sussiste”
MACERATA - L'avvocato Olindo Dionisi, che assiste Stefano Santoni, interviene dopo la sentenza del giudice di pace: "Non ci è stato consentito di dimostrare la verità dei fatti. Violato il diritto di difesa"
Consulente del lavoro condannato per diffamazione al presidente dell’Ordine, dal giudice di pace. Imputato il portorecanatese Stefano Santoni, che è stato condannato ad una multa di 400 euro e al risarcimento di 4mila euro al presidente dell’Ordine, Riccardo Russo (leggi l’articolo). Il difensore di Santoni, l’avvocato Olindo Dionisi: «la decisione verrà appellata non appena saranno note le motivazioni, in quanto il reato non sussiste e comunque la decisione è stata emessa in palese violazione del diritto alla difesa dell’imputato – dice il legale -, visto che non è stato consentito a Santoni di dimostrare la verità dei fatti portati, con una sua lettera, a conoscenza di tutti i consulenti del lavoro che dimostravano la scorrettezza dei comportamenti del presidente Russo, il quale nel giugno 2015 è stato condannato per aver aggredito e colpito proprio il Santoni con una testata al volto al termine della seduta del consiglio dell’Ordine dei consulenti del lavoro del 26 novembre 2012. Santoni confida che il Tribunale nel futuro giudizio di secondo grado gli consentirà di provare, come suo diritto, la veridicità delle sue accuse, che in parte sono state ammesse per iscritto dallo stesso Russo durante la seduta del Consiglio del 7 luglio 2011, al termine della quale egli rassegnò le dimissioni e quindi di ottenere l’assoluzione».
