Referendum, in provincia
il no del centrodestra
La vicepresidente regionale di Forza Italia Barbara Cacciolari annuncia nuove iniziative nel Maceratese contro la riforma della Costituzione, che "serve per distogliere l'attenzione dai veri problemi, per dividere e dare supremazia a una parte rispetto all'altra"

Barbara Cacciolari
La riforma costituzionale è stata «votata da un parlamento legittimato a funzionare solo per l’emergenza, con poteri limitati non certo adatti a questo». Così Barbara Cacciolari, vicepresidente regionale di Forza Italia, si unisce al coro dei no che si leva dal centrodestra contro le modifiche alla Costituzione. In questo momento «di forte crisi – dice – non si avverte il bisogno di una simile riforma. Dopo il lancio dei comitati per il no (leggi l’articolo) la vicepresidente annuncia nuove iniziative nella provincia di Macerata, e punta il dito contro il governo che «negli ultimi tre mesi ha causato un aumento del debito pubblico pari a 57 miliardi e 77 milioni, spendendo ogni 31 minuti l’equivalente dei risparmi della riforma. Se si fosse lasciata in vigore la riforma di Berlusconi dal 2008 si sarebbe ridotto il numero dei parlamentari, risparmiando 239 milioni». E contro la riforma che, dice, «serve per distogliere l’attenzione dei cittadini dai veri problemi che il paese sta attraversando, serve per dividere e non per unire, per dare supremazia a una parte rispetto all’altra. La Costituzione è l’incontro tra le generazioni passate, presenti e future, ed è ad un tempo frutto della volontà di continuare ad esistere, legittimata dal punto di vista giuridico, politico e culturale, dai principi che nel 1948 hanno ispirato la sua formazione».