Il premio Urbani invade la città,
arriva Antonello Salis

CAMERINO - Attesa per il concerto a teatro del fisarmonicista. Stasera la finalissima e la proclamazione del vincitore

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Antonello Salis

Antonello Salis

Esordio bagnato per la XX edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani che si è aperta  a Camerino e che renderà la città ducale la capitale marchigiana del jazz sino a sabato notte. La giornata è iniziata alle 17 con il convegno con tema “Jazz Linguaggio Musicale Internazionale che unisce i popoli” con l’intervento del direttore artistico del Premio, Daniele Massimi, del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, del rettore di Unicam Flavio Corradini, dell’assessore regionale alla Cultura Moreno Pieroni e di Esn – Erasmus, partner fondamentale per la realizzazione degli aperitivi internazionali. Un momento di dialogo a più voci per discutere del jazz come linguaggio, di Camerino come luogo di integrazione e formazione e delle Marche come regione di congiunzione tra le diversità e di approfondimento culturale.

P Marching band a Camerino

P Marching band a Camerino


Anche l’iniziativa frivola degli aperitivi, nonostante la pioggia pomeridiana, si è svolta regolarmente al chiuso nei locali del centro storico garantendo comunque la riuscita dell’evento.
Alle 21 poi si è aperta la situazione a teatro con la gara dei dodici finalisti che hanno sfilato sul palco davanti alla giuria tecnica presieduta dal sassofonista Emanuele Cisi e da quella critica composta dai giornalisti delle testate nazionali di settore. Un ottimo livello per una gara che oggi vedrà il suo secondo e ultimo round. Grande successo anche per il concerto serale di Emanuele Cisi con il quartetto composto da Andrea Pozza al piano, Massimo Manzi alla batteria e Massimo Moriconi al contrabbasso.

Emanuele Cisi sul palco del teatro Marchetti

Emanuele Cisi sul palco del teatro Marchetti

Intanto oggi la giornata si presenta nuovamente ricca di iniziative. Alle 17 si apre con la presentazione del romanzo di Paola Musa “Go Max Go”, la biografia romanzata di Massimo Urbani discussa con il giornalista di Musica Jazz Libero Farnè e con il fratello del grande sassofonista romano prematuramente scomparso, Maurizio Urbani. Nel frattempo presso l’atelier Harcome secondo appuntamento a partire dalle 16 con “Il Piacere del Vinile”, la rassegna di guida all’ascolto con il giornalista di jazz Convention Fabio Ciminiera e gli Hi-Fi Angelucci. Questa volta in ascolto ci sarà “A Love Suprime” di John Coltrane.

Alle 18 torna l’appuntamento con gli aperitivi internazionali e l’energia della P-Funking Band. Alle 21 si apre la finalissima a teatro mentre, alle 22.30 il jazz incontra il rock con Antonello Salis alla fisarmonica e al piano ed Egidio Marchitelli alla chitarra elettrica. Da Urbani a Hendrix il passo è breve. Al termine del concerto verranno proclamati i vincitori. Come ogni sera, ormai da tradizione, la chiusura è affidata all’estro e alla poesia della musica libera, quella della jam session di mezzanotte con il Maurizio Urbani Quartet.


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