Battaglia sul crematorio, Mobili a Rossi:
“Ritiri la delibera e sciolgo il comitato”
CIVITANOVA - Il presidente dei "No crem" risponde alle accuse del presidente della commissione lavori pubblici in merito alla questione dell'impianto di cremazione. "Non mi è stato concesso di parlare, è la morte della democrazia partecipata. Le sue dichiarazioni mi fanno sorridere". Il comitato prosegue la racconta firme per la diffida
«Le dichiarazione di Pier Paolo Rossi? Mi fanno sorridere». Alberto Mobili leader dei No Crem è amareggiato per le parole del presidente della commissione lavori pubblici Pier Paolo Rossi che ieri (leggi l’articolo) lo ha accusato di cercare solo visibilità e di dichiarare cose inesatte in merito alla convocazione della commissione lavori pubblici che ha illustrato il progetto alternativo al crematorio. Intanto il comitato prosegue la raccolta firme per la diffida contro la realizzazione dell’impianto crematorio a Civitanova Alta.
«In questo periodo mi hanno dato del terrorista e dell’affabulatore di senatori. Di certo ieri è stata l’ennesima sconfitta della tanto sbandierata democrazia partecipata, negandomi addirittura la possibilità di portare le ragioni dei cittadini alla commissione. Se il problema politico di Pier Paolo Rossi e della maggioranza è la visibilità che purtroppo ottengo dall’essere presidente del comitato gli offro la soluzione su un piatto d’argento. Ritiri la delibera e la dichiarazione di pubblica utilità del forno crematorio e sciolgo il comitato». Ma la riunione della commissione non ha di fatto cambiato lo stato delle decisioni in merito al crematorio e così il comitato in maniera cautelativa prosegue la raccolta di adesioni e firme per la diffida. Tuttavia Mobili e il comitato esprimono soddisfazione per una riunione che ha fatto chiarezza almeno su alcuni punti e rinviano ad un incontro organizzato dal comitato per informare la cittadinanza. «L’assessore Marco Poeta membro della Commissione, ha infatti dichiarato che la paventata emergenza del cimitero di Civitanova Alta sia finita e quindi che l’amministrazione si sta attivando per valutare nuove opzioni – spiega Mobili – tra queste opzioni c’è appunto l’introduzione delle valvole di areazione nei loculi che permettono in un decennio di mineralizzare le salme senza dover ricorrere ad altri interventi. Se fin dall’inizio si fosse continuato con gli incontri del tavolo tecnico e con il confronto con i cittadini iniziato a settembre si sarebbero potuti evitare molti malintesi e polemiche sterili, ma soprattutto guadagnare molto tempo».
(l. b.)

AMEN…….2° me….La Democrazia non è espropriare ciò di chi non c’è + e non può difendersi…….
Mobili, quello che dice Poeta va preso con le molle. Qui ci sono in ballo forti interessi di cui preferisco non entrare nello specifico. Con questa giunta comunale abbiamo visto che quando decidono una cosa la faranno o almeno l’intenzione è quella . Faranno, il sottopasso, faranno la rotonda, questa magari è utile, spenderanno milioni di euro per non fare l’allora tanto decantata metropolitana di superficie, ( mi sembra facesse parte della marea di cose preventivate, promesse e mai fatte, visto che le elezioni le avevano vinte con un programma taroccato ed ora si passava a fare sul serio cioè niente per i Civitanovesi a cominciare dal Pallas per Treia e se i Civitanovesi che tra l’altro non mi sembra abbiano mai sbavato per il volley evitassero di andare a vedere la Lube, darebbero dimostrazione di sentirsi più Civitanovesi che non Treiesi e magari tornerebbero a fare il tifo per le squadre locali a cui il Pallas è interdetto se non per dieci giorni all’anno. Parteciperanno però alla Quadriciclo che ogni volta che pioverà un po’ di più verrà allagata ( V. 23 marzo).Hanno già costruito la bellissima ciclopedonale da Fontespina al Chienti dove si accettano anche forti scommesse se si riesce a farla in un determinato periodo di tempo senza essere investito e senza investire nessuno su tutte le interruzioni pedonali e tante altre opere di cui non ricordo, ah si, quella de che te sà li milanesi de quanno e bella Citanò e quel meraviglioso ” Wonderfull Live ” che ne giro di pochi mesi ci ha turisticamente portato al secondo posto in graduatoria, dopo Roma ma davanti a Firenze e Venezia. Prima assoluta davanti alle solite località balneari molto ma molto distanziate. Mobili, non ti fidare, soprattutto da chi non vuole neanche sentirti adducendo le più improbabili scuse. Non ritorno su Rossi, perché il suo acume politico ci darà altri motivi di intervento.