5 minuti con… Simone Riccioni:
“Famiglia è dove c’è amore”

VIDEO RUBRICA (6a puntata) - L'attore maceratese racconta il film "Come saltano i pesci" che si intreccia anche con la sua esperienza dall'Africa a Corridonia
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L'intervista di Alessandra Pierini a Simone Riccioni

 

simone riccioni

 

di Alessandra Pierini

Sarà molto emozionato Simone Riccioni la sera del 31 marzo quando in anteprima al Multiplex di Piediripa a Macerata sarà presentato “Come saltano i pesci”, film del regista Alessandro Valori di cui è protagonista (leggi l’articolo). In questo caso giocare in casa sarà un’aggravante e il giovane attore di Corridonia non esclude una lacrimuccia.
Con lui ci sarà anche il resto del cast della produzione molto made in Marche che racconta la storia di una famiglia un po’ speciale. Storia che è diventata anche la trama di un libro scritto a quattro mani con Jonathan Arpetti.
Un racconto che parla di famiglie in un momento in cui le famiglie non tradizionali sono al centro del dibattito: «Sul tema si è detto di tutto – spiega Riccioni – ma io penso che una famiglia prima di tutto ha bisogno di amore».
L’attore è nato in Uganda nel 1988. Il papà Gianrenato, anestesista rianimatore e la mamma Maria Letizia, professoressa di matematica, erano in missione in Africa per conto dell’associazione dell’Avsi, come volontari laici missionari. «Mi raccontano che sono venuto al buio quando sono nato, per farmi venire alla luce mio padre ha dovuto accendere i fari della macchina».

E l’Africa ha lasciato il segno in Simone: «Un luogo talmente diverso dall’Italia che non riesco proprio a trovare punti di condivisione». Chissà magari in un futuro progetto.

 



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