Dante Ferretti, “Luci sulla città”
e quella mail a Leonardo Di Caprio

MACERATA - Un progetto di illuminazione per il centro storico di Macerata con Adolfo Guzzini e la Mekane srl. Il grande scenografo, ospite di Vespa, atteso domenica 13 marzo da Fabio Fazio a "Che tempo che fa"

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Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo a Porta a Porta" per lìomaggio a Ennio Morricone

Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo a Porta a Porta” per l’omaggio a Ennio Morricone

Leonardo_DiCaprio_2014

Leonardo Di Caprio

di Maurizio Verdenelli

Il fantasma dell’opera illuminerà Macerata. Luci nuove per la Grande Bellezza di Macerata sperando in notti meno ‘selvagge’ e soprattutto più controllate. Due grandi medici dello spettacolo sono stati chiamati al capezzale dell’Atene delle Marche: Dante Ferretti, professione scenografo e la Mekane srl di Riccardo Buzzanca. Questa società, con stabilimento a Tor Cervara (Roma) ha acquisito una grande fama negli allestimenti scenici in tutti i teatri (soprattutto lirici) del mondo, in particolare al Met di New York e all’Opera Comique di Parigi. All’Expo ha collaborato a realizzare gli interni del Padiglione Zero di Giancarlo Basili. Buzzanca che è ‘partito’ a vent’anni collaborando ad una memorabile Manon Lescaut di Luchino Visconti al Festival di Due Mondi, ha poi lavorato con gente del calibro di Zeffirelli, Peduzzi, Balò, Margherita Palli e stabilmente con il romano di Macerata, Dante Ferretti. Assieme sono stati in città nei giorni scorsi a prendere appunti, a monitorare luoghi e monumenti. Buzzanca pare sia rimasto ‘stregato’ da Nostra Signora delle Politiche Culturali, la vicesindaco Stefania Monteverde.

Riccardo Buzzanca

Riccardo Buzzanca

Se son rose ‘illumineranno’. Da parte sua Dante è più guardingo circa l’effettiva realizzazione del progetto, non perché non creda alla Pasionaria Stefania ma…dantescamente ‘il cor ancor gli preme’ a distanza di vent’anni esatti dalla sua esperienza di assessore alla Cultura. Allorché ‘disegni’ di vastissimo respiro tra i quali un festival del cinema con martin Scorsese, Robert De Niro e Brad Pitt, furono inceneriti dal fuoco amico scaturito dalla stessa eterogenea e cinquecentesca (nel senso dei tradimenti) giunta di Anna Menghi. C’è tuttavia un terzo nome di altissima garanzia circa l’operazione ‘Luci sulla città’: Adolfo Guzzini. Un altro grande maceratese, o meglio recanatese, famoso a Parigi e all’estero. E pure a Macerata in quanto si deve proprio alla sua grande azienda il sistema d’illuminazione (le grandi palle con supporto di ferro) nei primi anni 90. Dante e Riccardo torneranno a Macerata entro il mese ed allora si farà maggiore luce sul progetto che è davvero ambizioso.

Intanto Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo sono stati ospiti nel salotto di Bruno Vespa insieme con il Premio Oscar Ennio Morricone -un uomo che ama le Marche ed in particolare Jesi dove ha un allievo violinista da lui molto apprezzato. Ferretti ha raccontato che alla sesta nomination, dopo la delusione di Gangs of New York, non voleva neppure andare alla cerimonia dell’Academy Awards dove invece fu premiato con la prima statuetta (un’altra a Francesca per gli ‘interni’) nel film ‘The Aviator’. Guarda caso interpretato da Leonardo di Caprio, premiato finalmente anch’egli dopo 5 nominations. “Con Leonardo abbiamo girato complessivamente tre films: con la biografia del magnate Howard Hughes, pure Gangs e Shutter Islands (2010) tutti diretti da Scorsese, il mio ‘eroe’”.

Leo Di Caprio con Martin Scorsese e Cameron Diaz in Gangs of New York

Leo Di Caprio con Martin Scorsese e Cameron Diaz in Gangs of New York

Dopo l’ultima, recentissima Notte degli Oscar e il trionfo di Leonardo Caprio?

“Gli ho mandato una mail di felicitazioni: insomma gli ho scritto che ero arcicontento per lui…”

Niente calembour ‘ferrettiano’ del tipo: Era ora, Ma quando ci hai impiegato? Benvenuto tra noi, etc etc?

(sorride divertito e sorpreso): “No, niente calembour”

Che tipo è Leo?

“Simpatico, molto simpatico ed un grande attore. Ricordo che ai tempi di Gangs, film girato a Cinecittà (avevo convinto tutti a cominciare da Marty della bontà della cucina romana e dell’abbacchio dell’osteria appena fuori gli studios di Cinecittà, battendo la concorrenza di Praga) Leonardo doveva fare i conti con l’immensa popolarità che gli derivava da Titanic, che era appena girato nelle sale suscitando un’ondata di fanatismo collettivo”.

Già, le cronache di quegli anni ricordano le fughe dall’albergo dov’era ospitato mentre spuntavano dappertutto sosia dell’attore, inseguiti anch’essi da ragazzine urlanti.
Da allora è passata molta acqua sotto i ponti della Città Eterna: Ferretti ha compiuto 73 anni il 26 scorso (ma non si dica in giro avendo egli la sindrome dello Specchio di Dorian Gray) e conquistato complessivamente tre Oscar, altrettanti la moglie, mettendo insieme lui 10 nomination e lei otto. Di Caprio è ancora lontano dai loro record. Quest’anno niente nomination ma la fama è tanta che vengono chiamati lo stesso in Rai a celebrare i fasti di Hollywood. Così domenica 13 prossima ‘vado da Fabio Fazio a Che tempo Che fa’ mi annuncia tranquillamente.


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