Bilancio Bprm in utile, Tartuferi:
“Pronti per la terza fase di sviluppo,
ma sempre prima il territorio”

CREDITO - Il presidente si prepara ad allargare i confini e il capitale: "Il crac Banca Marche ha danneggiato tutti ma ora siamo noi il riferimento". Il direttore Cavallini: "Un milione e 107 mila euro il risultato netto, parametri eccellenti e nuovi assunti". Donati defibrillatori a sette palestre, festa per il decennale con Musicultura

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La conferenza stampa di questa mattina nella sede della banca

Loris Tartuferi

Loris Tartuferi

 

di Gabriele Censi

(foto di Lucrezia Benfatto)

Il bilancio del decimo anno presenta numeri positivi per la Banca della Provincia di Macerata. L’esercizio 2015 chiude con un utile netto di 1 milione e 107 mila euro. “Con grande soddisfazione e molto orgoglio – dice il presidente Loris Tartuferi – portiamo all’approvazione dell’assemblea risultati economici positivi e una banca rafforzata in tutti i settori pronta a lanciarsi nella terza fase: dopo quelle dell’avvio e del consolidamento è il momento dello sviluppo”. Tartuferi ricorda che l’assemblea dovrà deliberare anche sull’aumento di capitale di 4 milioni di euro che sarà coperto integralmente dal patto di sindacato in caso di inoptato e la modifica statutaria che estende l’attività dell’istituto di credito maceratese a tutto il territorio nazionale. “Questo soprattutto per poter operare con prodotti on line che non hanno confini geografici, ora il limite è alle regioni Marche e Umbria. Ma resta la centralità del territorio – ribadisce il presidente e fondatore della banca – e anche se siamo aperti alle possibilità di espansione, due punti fermi resteranno sempre: la sede e la direzione generale a Macerata”.

Loris Tartuferi_Ferdinan do Cavallini_Foto LB (1)Non manca nella conferenza stampa di presentazione dei dati di bilancio un passaggio alla crisi del settore e al crac Banca Marche: “Un’enorme perdita per il territorio, ci dicono che così si sono evitati guai maggiori ma il colpo è stato forte, per azionisti e obbligazionisti privati e per la Fondazione Carima. Anche noi siamo stati colpiti, direttamente, con la sottoscrizione della quota di 200 mila euro per il fondo di risoluzione, e indirettamente, per la distorsione del mercato e il clima di generale diffidenza che si è creato verso il sistema bancario e quindi la diminuzione dell’operatività. Il presidente va oltre e rivendica con orgoglio la visione di una banca attenta alle esigenze del territorio: “Le grandi banche non lo possono fare, il credito cooperativo è in fase di ristrutturazione, ci siamo solo noi e vorremmo che si faccia un gioco di squadra, con le migliori forze locali, della produzione, professionali e associative. Il nostro messaggio all’esterno non è stato però ancora raccolto. Qui tutto procede molto lentamente ma i cambiamenti impongono di mettersi insieme, seppure ognuno mantenendo la sua autonomia, perché l’unione fa la forza. Così potremmo marciare ancora più velocemente”.

Ferdinando Cavallini

Ferdinando Cavallini

Il dettaglio sui numeri lo spiega il direttore generale Ferdinando Cavallini: “Il dato più importante è l’utile netto che è di un milione e 107 mila euro, certamente soddisfacente in considerazione delle turbative di mercato che hanno caratterizzato l’intero anno in generale – e l’ultimo scorcio in particolare – nonché degli ancora elevati accantonamenti su crediti resisi necessari per adeguare i criteri di svalutazione degli assets alle migliori pratiche di settore. Ha influito sul risultato finale anche il contributo obbligatorio per la risoluzione delle note quattro banche. Il Roe si è attestato al 3,9%.” Cavallini ricorda anche i dati patrimoniali che hanno registrato un rilevante incremento della raccolta diretta (+35,9 milioni, pari al +17%) e gli impieghi economici, incrementatisi (al netto degli accantonamenti) per il terzo anno consecutivo (+4,6 milioni, pari al +3,1%). La liquidità presenta indici di assoluta tranquillità di molto superiori ai limiti obbligatori da osservare dal 1° gennaio 2018. Il portafoglio titoli è aumentato di 21 milioni e sale a 271 milioni di euro. “Il conto economico presenta diversi aspetti positivi. Rilevano la tenuta del margine di interesse (+44 mila euro), l’aumento di oltre il 25% delle commissioni nette e ancora il buon risultato dei profitti da operazioni finanziarie che si sono attestati a 4,4 milioni. Ne è disceso un buon margine di intermediazione attestatosi a 11,6 milioni di euro. Non mancano gli elementi negativi, uno fra tutti l’elevata quota di accantonamenti su crediti che, ancorchè diminuiti di 2,8 milioni rispetto all’anno precedente, si sono comunque attestati a 4,4 milioni di euro”.

Loris Tartuferi_Ferdinan do Cavallini_Foto LB (3)Il direttore sottolinea anche l’espansione del personale, aumentato nell’anno di 6 unità (12% del totale), di cui 4 donne. Altro dato importante è il Cet 1 (Common equity tier) al 12,94%, in linea con il valore dell’anno precedente e che crescerà ancora con l’aumento di capitale: “L’indice si avvicinerà al 15% e pertanto superiore di 350 punti base rispetto alla soglia Srep (Supervisory review and evaluation process) ancora una volta in linea con i risultati delle migliori banche del paese. Le sofferenze lorde sono coperte da accantonamenti per il 59%; il totale delle partite deteriorate per il 46%. Ciò, in conseguenza di rigorosi criteri di valutazione degli assets, da tempo adottati dalla Banca. Il totale degli accantonamenti e delle garanzie reali (valutate a prezzi correnti) ricevute per le posizioni in sofferenza rappresentano il 120% delle sofferenze lorde”.  Un quadro positivo confermato anche dal trend degli ultimi anni che ha visto nuove aperture sul territorio e nuove assunzioni, e dal recente riconoscimento nello studio di solidità e stabilità delle Banche realizzato da Altro Consumo Finanza che ha dato 4 stelle alla Banca della Provincia di Macerata (leggi l’articolo).

Alcuni dei rappresnetanti delle associazioni sportive che hanno beneficiato del controbuto per il defibrillatore

Alcuni dei rappresentanti delle associazioni sportive che hanno beneficiato del contributo per il defibrillatore

I vertici della banca hanno salutato questa mattina anche le associazioni sportive beneficiarie di contributi per l’acquisto di un defibrillatore e per la formazione all’uso del macchinario. Un obbligo di legge che prevede per tutte la necessità di dotarsi di defibrillatori semiautomatici esterni e di predisporre il personale all’utilizzo degli stessi durante le emergenze, in modo da svolgere in piena sicurezza la propria attività sportiva. L’importanza di avere a disposizione un defibrillatore automatico durante le manifestazioni sportive è provata da tempo. La letteratura scientifica ha dimostrato che, in caso di arresto cardiaco, un intervento di primo soccorso rapido ed adeguato può ridurre considerevolmente i rischi di decesso, poichè ogni minuto è di vitale importanza per salvare una vita. In questa ottica la Banca della Provincia di Macerata ha deciso di aiutare e sostenere le società sportive del territorio. Le Asd che hanno usufruito di questo beneficio sono: Polisportiva Macerata 90 (basket), Macerata Angels (baseball), Judo Equipe Macerata (judo), HelviaRecina 2000 Villa Potenza (pallavolo), Atletica Ama Civitanova (atletica leggera), Puma Volley Macerata (pallavolo), Anthropos Civitanova (polisportiva per diversamente abili). Infine qualche anticipazione sui festeggiamenti del decennale previsti per maggio: un importante convegno con personaggi noti e una tournèe di spettacoli inediti nei centri dove la banca è presente che saranno realizzati grazie ad una collaborazione con Musicultura.


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