La Croce Verde difende la Bcc:
“Assurdo perdere la banca della città”
CIVITANOVA - Cesare Bartolucci, presidente dell'associazione di volontariato, esprime la sua contrarietà alla riforma che sposterà la governance dell'istituto di credito: "E' importante che i risparmi delle nostre famiglie siano gestiti in modo oculato a sostegno della comunità"

La direzione della Croce verde di Civitanova

Cesare Bartolucci con Giampiero Colacito, direttore Bcc Civitanova
La Croce verde di Civitanova sostiene la Bcc contro la riforma del credito cooperativo (leggi l’articolo). A dirlo è Cesare Bartolucci, presidente dell’associazione di soccorso e socio dell’istituto bancario che definisce assurdo il provvedimento preso dal governo Renzi. «Sono davvero arrabbiato per quanto disposto dal decreto legge approvato ieri – ha detto Bartolucci – Non è possibile una riforma che depaupera il nostro territorio dell’unica banca realmente nostra, locale e che da sempre è vicina alla nostra gente. E’ assurdo pensare che il territorio possa perdere un punto di riferimento come la banca della nostra città. Assurdo che la governance si sposti altrove, come ipotizzato dalla riforma. Sarebbe un colpo duro, durissimo che verrebbe inferto ad un territorio già estremamente colpito non solo dalla crisi globale ma da quanto accaduto all’altro istituto di credito del territorio ed alle ripercussioni che ha avuto sui risparmiatori». Quello tra Croce verde e Bcc cittadina è un connubio storico. «Da sempre la banca ci è stata vicino e ci ha sostenuto – continua Bartolucci – dai tempi in cui mio padre era presidente della Croce verde ed avevamo le sedi una di fronte all’altra. Nella attuale contingenza è quanto mai fondamentale sapere che i nostri risparmi vengano gestiti in modo oculato e che vengano rimessi in circolo per il sostegno del nostro territorio, delle nostre famiglie, dei nostri giovani, delle nostre imprese e delle nostre associazioni». Recentemente la Bcc di Civitanova e Montecosaro ha donato 15 mila euro alla Croce verde: «Una somma di denaro – ricorda Bartolucci – con la quale la banca ci ha consentito di ottemperare a scadenze improrogabili relative al pagamento di discrete somme contributive. E’ stato il più recente di una lunghissima sequenza di interventi che la banca ha fatto a sostegno di un’associazione come la nostra che è preziosa e di fondamentale importanza non solo per Civitanova ma per l’intero territorio limitrofo ed a cui la popolazione è profondamente legata da un rapporto di grande affetto».

La consegna dell’assegno
«Da le porte le donne e da i veroni,
Pallide, scarmigliate, con le braccia
Tese e gli occhi sbarrati al parlamento,
Urlavano – Uccidete il Barbarossa! -.»
(Giosuè Carducci, https://www.youtube.com/watch?v=ZhNXUsw9ATE )