Meno famiglie povere nelle Marche

ECONOMIA - Un calo dieci volte superiore a quello nazionale. Ad affermarlo è un’analisi di Coldiretti sulla base dell’ultima indagine Istat

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(foto d’archivio)

Diminuiscono nelle Marche le famiglie a rischio di povertà ed esclusione sociale, con un calo che è dieci volte superiore a quello nazionale. Ad affermarlo è un’analisi di Coldiretti sulla base dell’ultima indagine Istat, dalla quale emerge che la percentuale di marchigiani in difficoltà, è scesa al 19,6 per cento rispetto al 21,8 per cento di un anno prima (-2,2 per cento). Il dato italiano è passato, invece, dal 28,5 al 28,3 per cento (-0,2 per cento). Una situazione che colloca la nostra regione nel mezzo della classifica nazionale, tra il Trentino Alto Adige dove le famiglie a rischio sono l’11,7 per cento e la Sicilia, fanalino di coda con un 54,4 per cento di residenti in stato di disagio. Resta però il problema della bassa intensità lavorativa, che coinvolge l’8,4 per cento dei cittadini tra i 18 e i 59 anni, esclusi gli studenti. Pesa anche l’indice dello stato di deprivazione, ovvero la percentuale di famiglie che presentano difficoltà varie come il non riuscire a sostenere spese impreviste, avere arretrati nei pagamenti (mutuo, affitto, bollette, debiti diversi dal mutuo), non potersi permettere il riscaldamento adeguato dell’abitazione. Un problema che nelle Marche, sottolinea Coldiretti, interessa il 9,5 per cento.


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