Legge di stabilità,
le novità per i tributi locali
TREIA - Il tema trattato nel convegno che si è svolto alla sala consiliare, organizzato dall'associazione nazionale (Anutel) con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale

Il sindaco di Treia Franco Capponi durante il convegno organizzato dall’ associazione nazionale uffici tributi enti locali (Anutel), con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale.
“Legge di stabilità 2016: novità e conferme per i tributi locali”, questo il tema trattato nel convegno che si è svolto a Treia, ed organizzato dall’ associazione nazionale uffici tributi enti locali (Anutel), con il patrocinio dell’amministrazione comunale. L’iniziativa, vista l’attualità del tema trattato ha suscitato notevole interesse tra gli operatori di settore, oltre centoventi infatti sono stati i partecipanti, in rappresentanza delle amministrazioni territoriali provenienti non solo dalla provincia di Macerata, ma da tutte le Marche e dalle regioni limitrofe. Nella splendida cornice della sala consiliare di Treia, gremita per l’occasione, dopo il saluto di benvenuto da parte del primo cittadino Franco Capponi, sono iniziati i lavori, moderati dal consigliere Anutel Giorgio Nobili. Il relatore Luigi D’Aprano, responsabile ufficio tributi del Comune di Anzio (Roma) e docente esclusivo Anutel ha cercato di fare chiarezza sulle tante novità in materia di tributi locali introdotte dalla legge di stabilità 2016, dalla reintroduzione dell’esenzione per l’abitazione principale, alla rivisitazione della disciplina normativa prevista per terreni agricoli ed abitazioni concesse in comodato a parenti, questi sono solo alcuni dei tanti temi illustrati nel corso della giornata di studio, i cui lavori si sono conclusi nel pomeriggio. L’approfondimento degli aspetti operativi e delle criticità connesse all’applicazione delle novità in materia di tassazione comunale ha costituito una proficua occasione di formazione e crescita professionale per i partecipanti, che a fine giornata hanno espresso soddisfazione per gli strumenti conoscitivi loro trasmessi, giudicati utili ed indispensabili, per una corretta gestione ed applicazione dei tributi comunali, al fine di garantire all’utenza un servizio ottimale.

Una domanda agli scienziati e luminari della politica. “Le tasse locali sono costituzionali?” L’art. 53 della Costituzione Italiana, che regola la tassazione nel nostro paese dice: che tutti devono contribuire alla spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. E quali sarebbero le spese pubbliche se non tutte quelle dello Stato che si fanno su tutto il territorio nazionale? Quindi, se non vado errato: credo che le tasse si dovranno pagare allo Stato, poi, dovrà essere l’amministrazione dello Stato a distribuire le risorse necessarie agli enti locali. (Che secondo me dovrebbero essere solo i comuni i veri enti locali utili ai cittadini, Province e Regioni, l’esperienza ci ha insegnato che sono utili solo a quella parte di politica pappona.) E cosa si può intendere per capacità contributiva, se non soltanto il guadagno in moneta liquida che si può avere durante l’anno? Quindi, se non vado ancora errato, per il bene del paese: cosa centra tassare la proprietà che le tasse già le paga con l’IVA con le spese di mantenimento ed è l’unica cosa che da lavoro perché è l’unica cosa che fa circolare il denaro? Secondo me, la proprietà si può avere solo in tre modi e in nessun caso dovrebbe essere tassata. Il primo caso è quando si ottiene rubando specie con la grande evasione fiscale, per cui non dovrebbe essere tassata, ma confiscata. Nel secondo caso è quando si ottiene per eredità; e non è chiaro il motivo perché se uno regala qualcosa ad un altro, lo Stato sprecone ci debba imporre il pizzo. La terza, è la proprietà che si ottiene con i soldi che ci ha lasciato lo Stato dopo aver pagato le tasse sul reddito fino a l’ultimo centesimo, e spesso aggiungendoci sacrifici e rinunce di ogni genere, la volontà di voler progredire con la capacità individuale di saper fare le cose. Ora: se è questa la proprietà che deve essere tassata, credo che anche la persona più sprovveduta capisce che si vuole punire chi fa del bene al paese e premiare i nullafacenti e ladroni.?