“Il decennio francese in Italia
che finì con la battaglia di Tolentino”
MACERATA - Gli studenti dei liceo classico e scientifico a lezione di storia nella biblioteca Mozzi Borgetti grazie all'iniziativa organizzata dall’Istituto per la Storia del Risorgimento, dall’Acif e dall’Associazione Mazziniana Italiana
Studenti a scuola di Risorgimento alla biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata. I ragazzi del liceo classico e scientifico di Macerata sono stati protagonisti di “Il Decennio Francese (1805-1815) in Italia, ovvero le radici del Risorgimento Italiano”. L’evento organizzato dal comitato dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, dall’Acif (Associazione culturale italo-francese di Macerata) e dall’Associazione Mazziniana Italiana di Rimini d’intesa con il comitato interregionale Umbria, Marche e Abruzzo è la prima programmata in Italia e sarà ripetuta prossimamente anche a Rimini, Ancona e in altre località italiane. Nel corso della giornata, gli allievi del liceo Galilei e del liceo Leopardi, rispettivamente accompagnati dai docenti Stefania Monteverde ed Enzo Nardi e coordinati da Sergio D’Errico, presidente dell’Ami di Rimini e ricercatore storico, coadiuvato da Giuseppe Di Modugno, hanno approfondito il tema del decennio francese, un periodo che ha costituito una svolta significativa della storia nazionale, dando uno spunto decisivo al Risorgimento.
Una fase in cui anche il territorio maceratese è stato teatro di episodi fondamentali, ultimo dei quali lo scontro decisivo tra l’esercito di Gioacchino Murat e l’armata austriaca avvenuto tra Pollenza, Macerata e Tolentino, comunemente noto come “Battaglia di Tolentino” o “della Rancia”. Murat tentò di unificare la penisola sotto la sua corona, ma il suo piano sfumò proprio nel maceratese. All’incontro hanno preso parte anche la deputata e membro della Commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, il colonnello Carmelo Capuano, presidente del Comitato di Macerata dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Maurizio Settembri presidente dell’Acif, Massimo Bertani dirigente nazionale dell’associazione Mazziniana e Nicola Sbano dell’Ami di Ancona.

