Le Marche guardano all’Africa:
“Un mercato su cui investire”
CIVITANOVA - La Regione ha promosso un forum con imprenditori locali e rappresentanti di alcuni paesi in rapido sviluppo economico. L'assessore Bora: "Siamo dodicesimi in Italia per le esportazioni verso i paesi africani. Facciamo poco ma è una grande opportunità"

I rappresentanti dei paesi africani: Cecilia Obono Ndon per la Guinea Equatoriale, Margaret Bisi Meshioye per la Nigeria, Luis Saraiva De Carvaio per l’Angola e Claude Ngirumpatse esperto del mercato africano

Il forum sull’Africa
Le Marche strizzano l’occhio all’Africa. Il continente è di grande interesse per gli investimenti nazionali e regionali. Se ne è discusso a Civitanova durante il convegno “Africa 2016/2020 – Riflessioni e strategie per una politica di internazionalizzazione”. Puntare sul Made in Italy sulle necessità della crescente classe media africana, sulle infrastrutture, sulla cooperazione allo sviluppo come strumento efficace per una reciproca conoscenze potrebbe dare accesso a un mercato di oltre un miliardo di persone. È la ricetta suggerita alle imprese marchigiane che vogliono investire in Africa. «L’Africa è strategica per il nostro Paese – ha evidenziato Manuela Bora, assessore all’Internazionalizzazione – Invece per le Marche, regione dalla grande vocazione imprenditoriale, l’Africa denota una forte criticità. L’analisi dei dati di dettaglio ci ha portato a promuovere questa iniziativa, al fine di riflettere e condividere un’appropriata strategia di internazionalizzazione nel continente africano».

Il pubblico presente formato da molti imprenditori locali
I dati parlano chiaro: nel 2014 le esportazioni mondiali delle Marche hanno superato i 12,4 miliardi e le importazioni i 7 miliardi con un sorprendente saldo negativo in Africa: le Marche hanno più importato (606 milioni di euro) che esportato (506 milioni). Il 97% dello “sbilancio” (584 milioni) è stato accumulato nei sei paesi dell’Africa del Nord (Algeria, Egitto, Libia, Marocco, Mauritania, Tunisia), dove l’export marchigiano non ha superato i 355 milioni. La situazione registra una sostanziale stabilità di tendenza anche nei primi nove mesi del 2015. La quota regionale delle Marche, sul totale delle esportazioni italiane in Africa, è pari al 3% (dodicesima regione), contro il 25% della Lombardia, il 12% dell’Emilia-Romagna e l’11% del Veneto. Le Marche esportano soprattutto elettrodomestici (22%), meccanica (17%), prodotti metallurgici (11%), calzature e pelletterie (9%). Nei primi nove mesi del 2015 un’impennata eccezionale si è avuta nel settore dei mezzi di trasporto (+239%), dovuta principalmente all’acquisto di navi e imbarcazioni da parte della Nigeria, per un valore superiore ai 13 milioni di euro. Un dato sicuramente non ripetibile nei prossimi anni, vista la durata media dell’ammortamento di un investimento navale, che evidenzia, però, le potenzialità del mercato africano e suggerisce la necessità di promuovere una strategia di internazionalizzazione coordinata e non episodica, in grado di cogliete tutte le opportunità di crescita che stanno emergendo. Al Forum hanno partecipato rappresentanti diplomataci della Guinea Equatoriale (con l’ambasciatore in Italia, Cecilia Obono Ndon), dell’Angola (primo segretario d’ambasciata, Luis Saraiva De Carvaio) e dell’ambasciata di Nigeria (ministro Margaret Bisi Meshioye).

Cecilia Obonondong della Guinea Equatoriale

Luis Saraiva De Carvaio per l’Angola

Margaret Bisi Meshioye dalla Nigeria