Ospedale da salvare,
ricorso al Tribunale del malato

TOLENTINO - Il gruppo nato per difendere il nosocomio della città critica le scelte del governatore Luca Ceriscioli e sottolinea le difficoltà di accesso alle prestazioni dopo la decisione dell'Asur che ha riformato il sistema sanitario regionale
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L'ospedale di Tolentino

L’ospedale di Tolentino

 

Il nuovo piano dell’Asur regionale mette in crisi l’ospedale di Tolentino e la vicenda finisce davanti al Tribunale per i diritti del malato. Ad annunciarlo Mauro Sclavi, presidente del Consiglio comunale, che con il gruppo “Uniti per Tolentino” è da sempre in prima linea per la tutela del nosocomio cittadino. «Abbiamo già contattato il tribunale – dice Sclavi –. La sanità non è una questione politica, riguarda tutti». Al centro delle critiche del gruppo le scelte politiche del governatore delle Marche, Luca Ceriscioli «per il trattamento riservato solo ad alcuni Comuni attraverso singoli negoziati» scrive “Uniti per Tolentino” in una nota, e il segretario regionale del Pd, il tolentinate Francesco Comi, accusato di ignorare la situazione critica dell’ospedale della sua città. Comi «come primo referente del Pd locale, e presidente della commissione regionale Sanità (è rimasto in carica fino al 2014, ndr), è stato il principale collaboratore della riforma e oggi finge di non sapere cosa stia succedendo all’interno dell’ospedale della sua città» scrive “Uniti per Tolentino”. Ma la decisione di rivolgersi al Tribunale per i diritti del malato non nasce solo dalle ripercussioni della decisione dell’Asur. La necessità di riorganizzare alcune funzioni dell’ospedale di Tolentino ha creato enormi disagi per i pazienti, soprattutto oncologici, che con pochissimo preavviso hanno visto rimandati gli esami programmati da mesi. A spiegarlo il gruppo in una nota dopo la riunione del 18 gennaio: «In questi giorni sono stati annullati circa 100 appuntamenti – si dice nella nota –, prenotati da mesi, a causa del blocco del turnover degli anestesisti la cui presenza è indispensabile per lo svolgimento degli esami con il mezzo di contrasto, nella diagnostica a immagini». Ultimo punto critico il day surgery che, nonostante gli accordi presi in Regione, è stato trasferito a San Severino nonostante «fosse perfettamente funzionante, preso a modello per il numero degli interventi sostenuti. A San Severino sarà raggiungibile solo attraverso una difficile viabilità, e ci sono molti problemi per l’implementazione». Oggi è intervenuto sulla vicenda anche il coordinamento tolentinate di Forza Italia che ha chiesto al sindaco Giuseppe Pezzanesi di concordare con gli amministratori vicini un atto, anche legale, in difesa dell’ospedale (leggi l’articolo).

(Fe. Nar.)



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