Ospedale di Tolentino, Forza Italia:
“Valutare un’iniziativa comune”

SANITA' - Il coordinamento locale del partito chiede al sindaco Pezzanesi di concordare con gli amministratori vicini un atto, anche legale, in difesa del nosocomio. "Abbiamo perso la day e la week surgery e, nel silenzio generale, anche la figura dell'anestesista"
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Il coordinatore Forza Italia di Tolentino, Roberto Lombardelli

Il coordinatore Forza Italia di Tolentino, Roberto Lombardelli

 

«Valutare ogni iniziativa, anche legale, da concordare con tutti gli amministratori vicini per una unità di intenti nella difesa di una sanità dignitosa che garantisca tutti». A chiederlo all’amministrazione comunale di Tolentino è il coordinamento locale di Forza Italia. «La scellerata riforma sanitaria regionale, messa in piedi dal Pd nel lontano 2013 e furbescamente tenuta nascosta in un cassetto fino ad elezioni regionali concluse, sta colpendo in maniera pesante l’ospedale di Tolentino – sottolineano i rappresentanti locali del partito –  E’ notizia di questi giorni che il nosocomio tolentinate ha infatti perso la day surgery e la week surgery, il reparto che effettuava interventi di chirurgia breve. Cosa ulteriormente grave, passata nel silenzio generale, la perdita anche della figura dell’anestesista, necessaria per poter effettuare esami di tipo contrastografico, come ad esempio la tac, con il conseguente blocco totale di questo tipo di prestazioni a Tolentino ed aumento ancor più dei tempi delle liste di attesa che sono già scandalosi. Anche un reparto di vitale importanza quale quello che gestisce l’emergenza è stato decisamente depauperato, con la previsione entro sei mesi circa, nonostante i tanti proclami, della chiusura del punto di primo intervento nelle ore notturne e la soppressione dell’ ambulanza infermieristica». Il coordinamento locale di Forza Italia prosegue: «Vista l’evolversi della situazione con continui e repentini mutamenti decisionali crediamo che non solo vi sia un grave ritardo da parte della giunta regionale nel procedere al riordino dell’assetto sanitario pubblico, ma che sussista anche tanta approssimazione sulle scelte che riguardano gli ospedali di comunità e sulla rete di primo intervento. Aver tenuto volutamente la delibera 735 in un cassetto per due anni ha infatti impedito i necessari passaggi intermedi, i confronti sui territori per gli ospedali di comunità interessati, i tavoli tecnici necessari – evidenziano –  L’accelerazione ora data dal Pd regionale sta nei fatti smantellando la sanità provinciale, con depauperamento dei servizi sanitari ed è frutto solo di mere logiche contabili volte al raggiungimento degli standard riduttivi nazionali imposti per non perdere fondi statali.

L'ospedale di Tolentino

L’ospedale di Tolentino

Vedendo inoltre quanto sta accadendo in varie zone delle Marche, ci preoccupa altresì che la riforma abbia poi, in sede di applicazione definitiva, figli e figliastri, con concessioni una tantum senza apparenti criteri standard e generali – dicono i membri locali del partito –  Doveroso sarebbe quindi un confronto aperto e pubblico del presidente Ceriscioli anche con i sindaci dell’Area vasta 3 come già fatto con il pesarese, perché la salute dei cittadini va tutelata alla stessa maniera da nord a sud, da est ad ovest. Quanto a Tolentino – concludono i forzisti – siamo ben consapevoli che tante battaglie sono già state perse in passato ma oggi occorre maggior consapevolezza ed unità di intenti anche tra sindaci, a tutela dell’intera provincia che sta diventando la cenerentola delle Marche, essendo l’unica a non avere in previsione la costituzione di un nuovo polo ospedaliero provinciale ma in agenda lo smantellamento dei vari plessi territoriali».



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