Roghi di auto, il Riesame:
braccialetto elettronico per Cimmino

CIVITANOVA - Questa la pronuncia del tribunale dopo il ricorso della procura. Ora il presunto mandante degli incendi ha 10 giorni di tempo per fare ricorso in Cassazione, in caso contrario il provvedimento diverrà esecutivo
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Le immagini del rogo del 30 giugno

Le immagini del rogo del 30 giugno

Era finito in manette come presunto mandante di incendi di due auto avvenuti in estate a Civitanova e che sarebbero stati appiccati per rancore verso la ex fidanzata (leggi l’articolo). Il tribunale del Riesame ha accolto la richiesta della procura di Macerata che voleva che venisse adottato anche il braccialetto elettronico per l’uomo, Massimiliano Cimmino, di Formia. Il gip aveva infatti disposto gli arresti domiciliari per Cimmino, ma non il braccialetto elettronico come chiedeva la procura, da qui il ricorso al Riesame. Ora Cimmino avrà dieci giorni di tempo per presentare il ricorso in Cassazione, in caso contrario sarà applicato il braccialetto elettronico. Secondo le indagini dei carabinieri del Reparto operativo di Macerata e della Compagnia di Civitanova, coordinate dalla procura, Cimmino, residente a Civitanova, avrebbe commissionato al 28enne Erik Alexander Cardellini, operaio di Porto Potenza e anche lui finito in manette agli arresti domiciliari, l’incendio dell’auto della x fidanzata (data alle fiamme lo scorso 30 giugno) e di un conoscente della donna.



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