PlayMarche si racconta a Unimc
annunciato il nuovo hub Sferisterio

MACERATA - Dopo due anni un pomeriggio per fare il punto sullo stato dell'arte. Mostrate le anteprime del videogioco e i video sui beni culturali della regione. Anche l'arena della città sarà coinvolta nel progetto del Distretto culturale evoluto

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Lo studio dei personaggi (di PlayMarche)

Lo studio dei personaggi (di PlayMarche)

Il Distretto culturale evoluto PlayMarche, nato per valorizzare i beni culturali della regione , torna protagonista a Macerata, per raccontare lo stato dell’arte e l’avanzamento dei suoi progetti. Questo pomeriggio, nell’aula magna dell’università degli studi di Macerata, capofila del progetto, sono state tante le testimonianze su un lavoro ancora in divenire. Tra i progetti annunciati anche quello che riguarda lo Sferisterio: «Vogliamo rendere lo Sferisterio un hub sul territorio tutto l’anno – spiega l’assessore alla Cultura di Macerata Stefania Monteverde – a disposizione dei tanti turisti, cittadini, operatori culturali e associazioni. Uno spazio polivalente da fruire non solamente come percorso museale, ma concepito per diverse occasioni, cerimonie ed eventi». PlayMarche non è solo un videogioco dedicato a quindici siti culturali della provincia di Macerata, ma si declina anche in altri progetti capaci di unire tecnologia 2.0 e cultura. Come il video storytelling, gli hub Sferisterio e casa Leopardi o la carta archeologica digitale. «PlayMarche sta andando oltre le aspettative e sta dimostrando tutte le potenzialità di un territorio e di un distretto ben pensato in fase di progettazione – ha detto Luigi Lacchè, rettore dell’ateneo – La testimonianza di come si possa creare reddito nel settore e nell’ambito cultura».

layout video game_by Digitales_Rainbow_Med Store_PlayMarche srl

Un’anteprima del layout del videogioco (di Rainbow, Med Store e PlayMarche)

«Il progetto PlayMarche è stato pensato come grande occasione per connettere e far lavorare insieme aziende del settore dei beni culturali e dell’Ict, grazie alla realizzazione di un progetto di valorizzazione del ricco patrimonio culturale del nostro territorio – ha detto Roberto Perna, docente di Unimc e coordinatore del distretto maceratese – Troppo spesso competenze e conoscenze di alto livello che si occupano di edutainment ed entertainment non riescono ad avere un impatto sul mercato proprio perché lavorano in maniera frammentata e disarticolata, senza l’occasione di poter confrontarsi su progetti di respiro internazionale». «PlayMarche vuole valorizzare il territorio innovando con la cultura coinvolgendo gli stakeholders del territorio e garantendo un futuro al progetto Distretto culturale evoluto, anche dopo i suoi primi tre anni di vita», ha detto Michele Spagnuolo, l’amministratore delegato di PlayMarche srl.


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