Sull’altare nei panni di un’altra,
parte il riciclo dell’abito da sposa
CIVITANOVA - L'iniziativa è nata dall'associazione Civitasvolta che raccoglie e presta vestiti da cerimonia per occasioni particolari. Per dare la possibilità di vivere un sogno anche a chi non può permetterselo
Sposarsi in abito bianco ma nei panni di un’altra. Sembra una proposta fuori dal comune ma in tempi di crisi consente di realizzare un sogno anche a chi non può permetterselo. L’idea è nata a Civitanova dove l’associazione Civitasvolta ha deciso di raccogliere vecchi vestiti da cerimonia e di prestarli gratuitamente a chi ne farà richiesta. L’unica condizione è restituirli puliti. «L’idea ci è venuta perché abbiamo avuto delle richieste da parte di persone che desideravano una cerimonia in abito bianco e avere dei ricordi fotografici pur non avendo la disponibilità economica – spiega Tiziana Streppa, promotrice dell’iniziativa – Sappiamo tutti che gli abiti di nozze restano nell’armadio a prendere polvere. Poi si rovinano e spesso diventano anche un oggetto ingombrante di cui non ci si vuole liberare. Invece può tornare utile a qualcun altro e donare il sogno d’amore ad una nuova giovane coppia». L’abito da sposa rappresenta infatti un costo molto consistente nella pianificazione delle nozze ma il suo utilizzo dura solamente poche ore. «I proprietari possono donarceli oppure – continua Streppa – noi li smistiamo a chi ce li chiede. Abbiamo sia abiti da donna che da uomo, e poi abiti da cerimonia in generale. Alcuni sono molto belli, dei veri e propri pezzi vintage che altrimenti sarebbero destinati ad ingiallire nell’armadio. L’abito viene tenuto per alimentare ricordo ma alla fine il ricordo importante è quello che si mantiene nella mente». L’associazione ha ricevuto dal Comune di Civitanova una casetta sul lungomare Piermanni, dove una volta c’era il motoclub. Gli abiti saranno raccolti e conservati in attesa di realizzare i sogni e le speranze di qualche novella sposa.
(Ma. Rib.)


Suzzett quello che dicevamo poco fa!
Io ne volevo prendere uno usato ma poi quando sono andata a vedere una sfilata mi sono innamorata perdutamente del mio abito nuovo. Forse è proprio vero che è l’abito che ti sceglie