Violenza sulle donne:
figlie chiedono aiuto per le mamme

E' il dato che emerge a Civitanova alla vigilia della giornata internazionale in difesa delle vittime di soprusi. Aperti i banchetti di ascolto. Iniziative anche a Macerata dove i dipendenti comunali uomini indosseranno un fiocco bianco. Alla Cisl una sedia vuota e un paio di scarpe rosse per aderire alla campagna #postoccupato

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L'assessore Cecchetti

La presentazione a Civitanova delle iniziative contro la violenza sulle donne. Al centro l’assessore Cristiana Cecchetti (foto Federico De Marco)

 

L'assessore Cristiana Cecchetti

L’assessore Cristiana Cecchetti

di Marco Ribechi

Violenza sulle donne: le ragazze civitanovesi chiedono aiuto per le proprie mamme. Il dato emerge dai banchetti informativi organizzati dal Comune in preparazione al 25 novembre (domani, ndr), data della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Tanta l’affluenza registrata in questi giorni. Diverse le iniziative anche a Macerata dove i dipendenti comunali e gli amministratori indosseranno un fiocco bianco. La Cisl a sua volta aderirà alla campagna #postoccupato che prevede la collocazione di una sedia vuota con davanti un paio di scarpe rosse, segno del posto che una donna occupava e che ha lasciato vuoto perché vittima di violenza. 

CIVITANOVA – «Abbiamo deciso di far durare questa giornata tutto il mese – dice l’assessore alle pari opportunità Cristiana Cecchetti – Già da due settimane siamo presenti con dei presidi informativi e devo dire che tante donne hanno manifestato problemi o disagi. Ho già ricevuto più di 30 mail, i casi più seri sono presi in carico direttamente dallo sportello antiviolenza». I casi riguardano esclusivamente ragazze italiane, spesso preoccupate per le proprie madri. «Si tratta sempre di violenza domestica – continua Cecchetti – la cosa interessante è che le ragazze più giovani hanno una consapevolezza maggiore e intervengono in difesa delle loro madri, che altrimenti non chiederebbero aiuto». La presenza di punti informativi in strada, con cui interagire direttamente, è un aiuto notevole per entrare in contatto con gli assistenti sociali. «Ho notato che il contatto diretto moltiplica i casi di denuncia – conclude Cecchetti – Per questo voglio farlo periodicamente, anche con lo sportello informadonna. E’ un problema su cui non si può tacere. Dall’inizio dell’anno sono state uccise 115 donne (dato nazionale, ndr), confermando la triste media degli anni passati. Cercheremo di fare progetti anche nelle scuole. Uno sarà quello di affiancare anche una mediatrice culturale per le donne di cultura islamica. Le straniere spesso non denunciano perchè sono chiuse nelle loro comunità». I prossimi appuntamenti della campagna di informazione saranno sabato 28 e domenica 29 novembre, dalle 9 alle 12, lungo corso Umberto I. Lo sportello è in via Trieste 8 (dietro il Comune) ed è aperto il lunedì (9-13), il venerdì (15,30-18) e il sabato (9,30-12,30). Email: sportelloantiviolenza@ilfarosociale.it , telefono 389-5878474, numero nazionale 1522. Inoltre venerdì 27 novembre alle 8,30 nella sala consiliare di palazzo Sforza è in programma il dibattito “La violenza di genere tra spunti, criticità e normativa” a cui è invitata tutta la cittadinanza per far luce su altri aspetti della violenza di genere.

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violenza donne

Un fiocco bianco per condannare la violenza sulle donne

MACERATA – Nella Provincia invece il messaggio viene affidato simbolicamente ad un fiocco bianco.  «L’amministrazione comunale – afferma l’assessore alle Pari opportunità, Federica Curzi – intende dare una testimonianza attraverso le persone che rendono partecipata e viva l’istituzione, ovvero i dipendenti comunali. Invitiamo tutti gli uomini che domattina verranno a lavorare in Comune, compresi gli amministratori, a ritirare presso le portinerie il fiocco bianco che troveranno e ad indossarlo». Impegno che il Comune ha ribadito anche con la firma del protocollo contro la violenza di genere che coinvolge procura, Provincia, Comune di Civitanova, l’Ufficio Scolastico, l’Asur, gli Ambiti Sociali la questura, il comando provinciale dei carabinieri e della guardia di finanza e che prevede diverse azioni tra le quali l’individuazione e potenziamento di strutture di accoglienza per chi è vittima di violenza. Una campagna che viene portata avanti quotidianamente anche dallo sportello Informadonna a cui in questo anno si sono rivolte 597 donne e 19 uomini con richieste che hanno riguardato l’orientamento scolastico, le pari opportunità, immigrazione, la consulenza psicologica, la formazione, l’imprenditoria e la consulenza legale. Sempre in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne la compagnia Artemis Danza, in scena al teatro Lauro Rossi con lo spettacolo Tosca X il 26 e 27 novembre. Nel foyer del teatro sarà presente un banchetto informativo contro la violenza sulle donne.

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posto occupato

La sedia con le scarpe rosse scelta dalla Cisl come simbolo di condanna alla violenza

La sede della Cisl a Macerata aderirà a sua volta alla campagna #postoccupato che con una sedia vuota e un paio di scarpe rosse rappresenterà il posto vuoto che una donna occupava prima di essere vittima di violenza. La sedia sarà esposta anche nelle sedi di Ancona, Ascoli Piceno e Pesaro. Tra le iniziative della Cisl il servizio di consulenza legale “Insieme alla Cisl”. L’attività, che è svolta in convenzione dall’avvocato Raffaella Spettoli, prevede consulenza e assistenza su una casistica ampia che va dalla violenza fisica e sessuale alla violenza economica, domestica, psicologica, e allo stalking in tutte le sue declinazioni. Nelle Marche i contatti presso i centri antiviolenza nell’anno 2014 sono stati 422, in lieve calo rispetto all’anno 2013, che ha registrato 439 schede di ingresso. A livello provinciale, il decremento maggiore si presenta nelle province di Fermo e Macerata, rispettivamente con valori di 70 nel 2013 scesi a 55 nel 2014 e di 72 nel 2013 diminuiti a 57 nel 2014.

 

 

 

 


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