Da destra a sinistra
in difesa dell’ospedale,
manca solo il Pd
TOLENTINO - Le forze politiche cittadine vogliono promuovere un'assemblea pubblica: "Non esistono i presupposti per la Casa della salute"
Le forze politiche di Tolentino, praticamente tutte tranne il Pd, unite per un duplice intento. Promuovere un’assemblea pubblica per spiegare ai cittadini «che non esistono i presupposti per l’attuazione della Casa della salute entro il 31 dicembre e che il risparmio prospettato con la riorganizzazione delle reti cliniche porterà ad un totale depauperamento dell’assistenza sul territorio» e proseguire nella fase istituzionale, in cui il sindaco Pezzanesi si farà portavoce «delle scelte adottate attraverso il documento consiliare già al vaglio della Regione», nato al termine del consiglio comunale aperto dello scorso 29 ottobre (leggi l’articolo).

Un momento del consiglio comunale aperto sul futuro dell’ospedale di Tolentino che si ès volto lo scorso 29 ottobre
E’ la nota congiunta firmata dai partiti, dopo una tavola rotonda sul futuro dell’ospedale che si è svolta nei giorni scorsi nella sala Giunta del Comune di Tolentino, a svelare la composizione della formazione. Seduti al tavolo della concertazione, oltre ai partiti che compongono l’attuale amministrazione di centro destra (Ncd, Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Tolentino nel Cuore, Democrazia Cristiana) anche il Movimento 5 Stelle, rappresentato dal capogruppo consiliare Gian Mario Mercorelli, nonché partiti e movimenti politici assenti in Consiglio comunale come il Partito Comunista d’Italia, presente con il segretario Sandro Ruggeri facente parte della direzione regionale e Danilo Berardi di quella provinciale, che per primo ha accolto l’invito facendosi promotore di varie proposte (leggi l’articolo), e la lista civica “Voce alla Città”, con Fausto Domenicucci candidato sindaco nelle amministrative del 2012.

Alcuni dei sindaci dell’Unione montana presenti al consiglio comunale aperto sul futuro dell’ospedale di Tolentino
«Il sindaco che da tempo conduce un’aspra battaglia per evitare che vengano meno i requisiti minimi di assistenza e sicurezza sanitaria ai cittadini tolentinati e di tutto il territorio montano circostante, sottovalutati dai vertici regionali in nome di una “ipotetica” realizzazione della Casa della Salute, ha voluto coinvolgere il più ampio contesto politico – dice la nota – che repentinamente ha prodotto la propria risposta dimostrando sensibilità, preoccupazione e sollecitudine ad un’azione propositiva volta a far conoscere ai cittadini quale sarà il loro futuro nel tunnel della sanità marchigiana, all’indomani della riorganizzazione del sistema delle reti cliniche territoriali e dell’applicazione della delibera di Giunta Regionale 735/2013 di prossima attuazione». Tutte le parti sono certe di «non confondere i propri ruoli ed i valori partitici nell’affrontare congiuntamente una vicenda così importante per la popolazione tolentinate nel più ampio panorama della sanità regionale e nazionale» e si sono dette disponibili a «condividere due linee distinte ma parallele». Quella relativa al documento consiliare, con il quale «il sindaco in prima persona si farà portavoce delle scelte adottate, sostenute e ribadite con forza nelle opportune sedi istituzionali» e quella dell’organizzazione dell’incontro pubblico, la cui data non è stata ufficializzata ma che si terrà ad inizio dicembre.
