Inaugurata la caserma della Finanza,
il comandante generale:
“Molto legato a Macerata”

TAGLIO DEL NASTRO - Presente alla cerimonia il generale Saverio Capolupo che ha ricordato di essere stato docente di Unimc. La nuova casa delle Fiamme gialle intitolata all'allievo finanziere Livio Cicalè (GALLERIA FOTOGRAFICA)

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(In alto lo slideshow, foto di Lucrezia Benfatto)

 

Il prefetto Roberta Preziotti taglia il nastro

Il prefetto Roberta Preziotti taglia il nastro

di Marco Cencioni

Taglio del nastro alla nuova caserma della Guardia di finanza di Macerata, aperta in viale Indipendenza. Una struttura nuova, completata in estate, dove gli uomini delle fiamme gialle hanno traslocato dalle ex Casermette di via Roma e intitolata al maceratese Livio Cicalè, per ricordare l’atto eroico compiuto dall’allievo finanziere Medaglia d’argento al valor militare. Presente questa mattina il generale Saverio Capolupo, comandante generale della Guardia di finanza che ha sottolineato come ciò costituisca l’occasione per riaffermare i valori fondanti del Corpo, quali lo spirito di sacrificio e la dedizione assoluta al dovere. «Sono particolarmente legato a questa terra – ha detto Capolupo – ricordando le mie prime esperienze all’università di Macerata dove ho insegnato». Ha poi aggiunto: «Questa inaugurazione rappresenta un momento assai significativo per i finanzieri che operano nel territorio prodigandosi contro la criminalità economica finanziaria che ostacola i sacrifici degli imprenditori impegnati per il bene della comunità. Le Fiamme gialle sono al fianco di quest’ultimi». Il generale Saverio Capolupo ha proseguito il suo intervento, sottolineando che «il Corpo investe molto sul dialogo con i contribuenti, con il chiaro intento di rendere il fisco più semplice più umano ma non per questo permessivo. La guardia di finanza ritiene di dover proseguire nel solco del profondo cambiamento culturale sia sul piano professionale che da quello strategico che ha trasformato questa istituzione da semplice polizia tributaria a moderna polizia a tutela del sistema economico finanziario nel suo complesso».

Saverio Capolupo, comandante generale della Guardia di finanza

Saverio Capolupo, comandante generale della Guardia di finanza

inaugurazione caserma finanza macerata_Foto LB (11)Infine, il comandante generale della Guardia di finanza dopo aver ricordato che «l’edificio conserva l’intitolazione all’allievo finanziere Livio Cicalè, Medaglia d’Argento al Valor Militare, già attribuita nel 1986 all’immobile precedentemente occupato», ha spiegato che «questa nuova e moderna opera nasce con caratteristiche strutturali e funzionali rispondenti alle esigenze logistiche e operative ma anche di sicurezza e confort. In particolare, la presenza di unità alloggiative destinate ad ospitare i militari e le rispettive famiglie garantirà indubbi benefici in termini sia di serenità che di prontezza operativa. La caserma rappresenta il risultato di una sinergia fra le isituzioni e gli attori che  hanno contribuito alla sua ideazione e realizzazione in un contesto tuttaltro che agevole a causa della sfavorevole congiunzione».

inaugurazione caserma finanza macerata_Foto LB (13)

Le autorità presenti all’inaugurazione

Presenti alla cerimonia, oltre al comandante interregionale dell’Italia centro settentrionale, generale Edoardo Valente, e al comandante regionale Marche, generale Umberto Sirico, tutte le autorità: il prefetto Roberta Preziotti, madrina della cerimonia, il sindaco Romano Carancini, il procuratore Giovanni Giorgio, il vescovo Nazzareno Marconi, il colonnello dei carabinieri Stefano Di Iulio, i rettori delle università di Macerata e Camerino Luigi Lacchè e Flavio Corradini, il senatore Mario Morgoni. La cerimonia è iniziata con la resa degli onori al comandante generale della Guardia di finanza, il quale ha passato in rassegna un picchetto in armi, i gonfaloni del comune di Macerata e della Provincia, i labari delle associazioni d’arma e combattentistiche e delle sezioni provinciali Anfi nonché una rappresentanza di militari in servizio, è stato il comandante provinciale di Macerata, colonnello Amedeo Gravina, ad aprire la serie di interventi.

La targa intitolata a Livio Cicalè, medaglia d'argento al valor militare

La targa intitolata a Livio Cicalè, medaglia d’argento al valor militare

«La nuova caserma permette un’ottimale organizzazione del lavoro, consente un adeguato impiego degli strumenti tecnici, soddisfa a pieno i migliori standard in maniera di sicurezza e di risparmio energetico – ha sottolineato il colonnello Gravina – questa struttura consente di raggiungere, con la dovuta sobrietà, l’obiettivo di decoro e presidio che ogni pubblica amministrazione ha il dovere di perseguire. Con questa cerimonia la Guardia di finanza si apre a tutta la comunità della provincia maceratese di cui noi fiamme gialle siamo parte integrante ed attiva – prosegue il comandante provinciale – A questa comunità si rivolge la nostra attività fatta di impegno quotidiano per garantire l’esecuzione di una pluralità di missioni. Dal rispetto delle leggi tributarie e finanziarie al più ampio contesto della tutela dell’economia, dei mercati, della proprietà intellettuale e d’impresa. Siamo consci del fatto che la lotta alla criminalità economica e il contrasto dell’evasione fiscale rappresenti un imperativo categorico a cui diamo il nostro convinto contributo. Questa è per noi una giornata di festa, ma è anche l’occasione più proprizia e solenne per ricordare con orgoglio e commemorare tutte le Fiamme gialle cadute nell’adempimento del dovere, per servire un ideale di patria che vive e che deve continuare a vivere dentro di noi. Non è un caso che questa caserma sia intitolata all’allievo finanziare Livio Cicalè – conclude il colonnello Amedeo Gravina – un maceratese che in questa terra e per questa comunità ha dato la vita».

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L’intervento del sindaco di Macerata, Romano Carancini

«Cicalè figlio di genitori di origini maceratesi è nato e cresciuto in Argentina ma un giorno volle ricongiungersi alla sua patria – ha detto il sindaco Romano Carancini -. Il destino e il coraggio di Cicalè che, a testa alta, andò incontro alla morte per difendere proprio nella sua patria i preziosi valori di libertà, pace ed eguaglianza credo che oggi possano comunicare un messaggio ben preciso: il forte legame tra la comunità maceratese e la Guardia di finanza, fatto di fiducia e di senso di appartenza nel nome della giustizia della cultura e della legalità. Cicalè non ha discendenti, non ha volti che indossino il suo nome e che tramandino il suo coraggio ma ha tutti noi – conclude il sindaco Carancini –  ha un territorio che lo ringrazia e riconosce, ha l’intero corpo che opererà per la sicurezza della comunità in uno spazio che ricorda il suo valore». Dopo la cerimonia dell’alzabandiera e lo scoprimento della targa che intitola la caserma a Cicalè, la madrina della cerimonia, il prefetto di Macerata Roberta Preziotti, ha proceduto al taglio del nastro, cui hanno fatto seguito la benedizione del vescovo di Macerata, Nazzareno Marconi.

inaugurazione caserma finanza macerata_Foto LB (3)

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L'alza bandiera

L’alza bandiera

 


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