L’Aido spegne 40 candeline
Incontro pubblico all’Ostello Ricci

MACERATA - Sabato alle 16 si parlerà di donazione degli organi

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Donazione organi carta identità

(foto d’archivio)

Un incontro sulla “Donazione degli organi” per festeggiare i 40 anni dalla nascita della sezione provinciale dell’Aido. Sabato alle 16 all’Ostello Ricci si terrà l’iniziativa per far conoscere alla cittadinanza il progetto che offre la possibilità di diventare donatore di organi  al momento del ritiro della carta d’identità. Il Comune ha, infatti, aderito al progetto “La donazione organi come tratto identitario” che prevede di registrare nella carta d’identità la dichiarazione di volontà o meno del cittadino a donare i propri organi. Questo metodo potrebbe ampliare notevolmente il bacino cui attingere, favorire e consentire l’aumento di donatori in maniera graduale e costante. Il progetto prevede che l’ufficiale d’anagrafe incaricato, al momento del rilascio della carta d’identità o del rinnovo, informi il cittadino della possibilità che la propria volontà o il diniego a donare organi e tessuti, sia inserita nel Sistema Informativo Trapianti (Sit.)  Se il cittadino è favorevole a riportare la propria volontà, l’ufficiale d’anagrafe fornisce il modulo per la sottoscrizione povvedendo a consegnarne una copia all’interessato e a conservarne un’altra nella sede del Comune. Contestualmente, l’informazione fornita dal cittadino verrà riportata all’interno del quadro dei dati utilizzati nella procedura informatizzata per l’emissione della carta d’identità e il dato sarà acquisito telematicamente dal Sit. Attualmente nella nostra provincia gli iscritti all’Aido sono 8289  (4.376 donne e 3.913 uomini) 687 compresi nella fascia d’età 18 – 35 anni, 2.217 in quella dai 36 ai 50, 3175 dai 51 ai 65 e 2.210 oltre i 65 anni: “Tuttavia il numero degli iscritti – afferma il presidente provinciale dell’Aido, Elio Giacomelli –  che è pari al 2,58% della popolazione provinciale, leggermente superiore al dato nazionale  che parla di 1.481.686 iscritti al Sit, pari al 2,46%,  non è in grado di rispondere in maniera adeguata ai  nuovi bisogni dei malati in attesa di trapianto. Ma ora finalmente il legislatore si è accorto della drammaticità della situazione e ha cercato di coinvolgere tutti i cittadini con la ‘scelta in comune’. L’Aido alla luce della normativa, sicuramente avrà un ruolo secondario nel reclutare nuovi iscritti donatori, ma sarà chiamata a sensibilizzare la popolazione alla donazione di organi e, più in generale, a promuovere la cultura della donazione e della solidarietà”.


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