“Macerata Pasolini day”
a 40 anni dalla morte
Musica e voci per ricordare il "poeta corsaro" giovedì 5 novembre alle 17 all'auditorium “Svoboda” dell'accademia di Belle Arti
Una giornata dedicata a Pier Paolo Pasolini a Macerata nel quarantesimo anniversario della morte del poeta corsaro. La singolare iniziativa che si terrà giovedì 5 novembre è stata ideata (e sarà condotta) dal professor Massimo Puliani, esperto pasoliniano sia di teatro che di multimedialità, nell’ambito di una convezione fra il Ddp Asur Area Vasta 3 Macerata e accademia di Belle Arti (corso di Comunicazione visiva multimediale-digital video). Dopo i saluti di Paola Taddei (direttore Abam) e Gianni Giuli (direttore Ddp Av3) sarà la cantante Frida Neri che proporrà un viaggio pasoliniano con canzoni di Laura Betti, Gabriella Ferri, Domenico Modugno e Sergio Endrigo. Con la splendita interprete ci saranno i musicisti Antonio Nasone (chitarra) e Fabrizio Flisi (fisarmonica), le immagini da “Accattone”, gli inserti poetici di Laura Betti (“Marilyn”) e video immagini fotografiche del maestro Mario Dondero. Sul palco saranno chiamati a portare un contributo civile (Voci per Pasolini) Massimo De Nardo (scrittore, pubblicitario), Paolo Nanni (comunicatore socio/culturale e regista), Piergiorgio Pietroni (attore, regista) e Flavio Taini (Avvocato). Nel percorso pasoliniano interverrà la Mef Ensemble diretta da Benilde Marini con i danzatori Irene Calagreti e Mirko Paparusso e sarà proposto in anteprima nazionale il docu/drama “Vivo e Coscienza”, realizzato nella location dell’Accademia, tratto dall’opera che Pasolini scrisse nel 1963 per laura Betti e Ninetto Davoli ma che non fu mai rappresentato. La regia è di Massimo Puliani e di Alia Simoncini, giovane video maker dell’Accademia, che ha curato anche le riprese insieme a Matteo Lorenzini. Gli interpreti sono Marco Mondaini e Teresa Dimartino. Le musiche (come desiderato da Pasolini) sono del maestro Bruno Maderna ( tratte da “Hyperion” composto nel 1964). Inserto voce di Giorgio Bassani dal film “la Rabbia” (1963). Collaborazioni di Matteo Catani, Matteo Antonini, Francesco Marconi, Juri Muccichini. L’iniziativa rientra fra le iniziative collegate al progetto “StammiBene 2015- In-Dipendenze”.

Oggi che molti omosessuali hanno fatto outing e il Paese è cambiato di conseguenza, ci si riappropria del personaggio. Mentre per questo lunghissimo periodo, un certo partito lo ha evitato perché, ipocritamente, creava un certo imbarazzo.