Raccolte 500 firme
per mantenere il pronto soccorso
SANITA'- I cittadini che hanno firmato la petizione, promossa da FdI - An, dimostrano la loro contrarietà allo "smantellamento" del nosocomio cittadino
“Il mantenimento del pronto soccorso, della chirurgia breve (day surgery), di tutte le prestazioni attualmente erogate. La salute dei cittadini dell’entroterra non è di serie B”. Questo chiedono e affermano con forza i 500 cittadini che sinora hanno sottoscritto la petizione lanciata dieci giorni fa (leggi l’articolo) dalla sezione locale e dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale e dal comitato “Salviamo l’ospedale” contro lo “smantellamento” del nosocomio tolentinate. «E’ una protesta che monta fra la gente contro il provvedimento della Giunta regionale guidata dal presidente Cerescioli, che ha mantenuto la delega alla sanità, e dal Partito Democratico – si legge in una nota diffusa dai promotori della raccolta firme – prima di chiudere gli ospedali aggravando i disagi dei cittadini, in particolare della provincia, dovrebbero dichiarare se sono stati fatti, ad esempio, tagli sugli emolumenti dei dirigenti e di quale importo. Chiudendo il primo intervento di Tolentino si aggraverà la situazione già difficile del pronto soccorso di Macerata. Non si eliminano le liste d’attesa sopprimendo gli ospedali, ma si allungano i tempi a solo vantaggio di chi può permettersi un’assistenza privata». Gianni Barboni, coordinatore cittadino di FdI – An, i consiglieri comunali Francesco Pio Colosi e Franco Feliziani, oltre a Francesco Paletti, presidente dell’associazione volontari del soccorso di San Ginesio e portavoce del comitato “Salviamo l’ospedale”, ricordano: «la petizione si può firmare anche alla sede tolentinate del partito in piazza della Libertà 13 tutti i mercoledì e i venerdì dalle 17 alle 19 e i moduli per la raccolta firme sono presenti in molti esercizi pubblici della città. Sarà, inoltre, allestito un gazebo per la raccolta firme sabato dalle 9 alle 12 davanti all’ospedale di Tolentino, domenica dalle 17 alle 19 in piazza Mauruzi e martedì 26 ottobre in piazza Martiri di Montalto dalle 10 alle 12».

Ragazzi avere tanti piccoli ospedali non tutela la salute, la mette in pericolo! Ci vogliono ospedali grandi e attrezzati, con medici in numero sufficiente che su numeri grandi (bacino d’urgenza di almeno 200000 persone meglio 300000) abbiano l’esperienza necessaria ad affrontare tutto. Questa è tutela della salute. E poi ci vogliono le STRADE x raggiungere gli ospedali! Difendere l’ospedaletto sotto casa è anacronistico perché non è più al passo con i tempi della medicina! Svegliatevi!!!!