Palazzina a rischio,
Ricotta: “Stiamo valutando l’intervento”
Nasce la campagna #savesangiuliano

MACERATA - Restano incerti i tempi per la sistemazione dell'edificio di via Gioberti dove è stata evacuata una famiglia che ora vive all'Ostello Asilo Ricci. Chiuso anche il circolo di San Giuliano, in tanti danno la loro solidarietà ai gestori, anche su Facebook dove è stata creata una pagina ad hoc

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assemblea per riapertura cantina san giuliano (2)

Alcuni dei sostenitori della cantina San Giuliano con il vice presidente Marco Giuggioloni

Il cartello affisso all'ingresso della cantina San Giuliano

Il cartello affisso all’ingresso della cantina San Giuliano

 

di Federica Nardi

(foto di Lucrezia Benfatto)

Costi e tempi incerti per sistemare la palazzina di via Gioberti, nel cuore di Macerata, dove una famiglia è stata sgomberata la scorsa settimana (leggi l’articolo) e in cui è stata fatta un’ordinanza per la chiusura del circolo San Giuliano. E su internet nasce la campagna #savesangiuliano.

Una famiglia evacuata, costretta a fuggire mentre era a pranzo poco prima del crollo del tetto (ora marito moglie e quattro figli vivono all’ostello Asilo Ricci) e un circolo che è stato chiuso in via precauzionale. «L’ufficio tecnico del Comune sta valutando i danni e la condizione della struttura di via Gioberti – dice l’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta -, in base a questo si capirà la gravità della situazione e quindi costi e tempi di recupero». «Non so cosa sia stato fatto in precedenza per la struttura. Sicuramente è un problema tipico delle zone centrali e vecchie, e di quella zona in particolare – spiega Marco Caldarelli, assessore al Patrimonio pubblico (i locali sono infatti di proprietà del Comune) –. Certo è che se la situazione richiederà un intervento economico pesante, considerati i tagli al bilancio e la difficoltà della popolazione, non sarà una decisione a cuor leggero».

L'edificio di via don Minzoni interessato dallo sgombero

L’edificio di via don Minzoni interessato dallo sgombero

Sono passati due anni dall’ordinanza del comune di Macerata (datata 27 settembre 2013) che ordinava lo sgombero di parte dello stabile al numero 39 di via don Minzoni, su cui si affaccia la palazzina di via Gioberti, ai tempi dichiarato inagibile per lo stato di logoramento del tetto che avrebbe intaccato la stabilità dell’intera struttura. Parziale crollo del tetto, infiltrazioni, perdite dalle grondaie e dai discendenti pluviali. Questa la situazione nel 2013, a oggi peggiorata a tal punto (a causa delle piogge abbondanti delle scorse settimane) da aver costretto il Comune a sgomberare anche il civico 37, dove risiedeva una famiglia, e il circolo San Giuliano. «Il problema principale è il pericolo crollo del tetto. Entro la fine di questa settimana l’ufficio tecnico dovrebbe darci delle risposte – dice Federica Curzi, assessore alle Politiche giovanili -. Siamo sempre in contatto con il presidente del circolo, Stefano Spaventa. La cantina è un luogo che garantisce una rete sociale e un ritrovo familiare, soprattutto per le persone anziane».

Isabel

Isabel Millas è una assidua frequentatrice della cantina

Nel frattempo continua la sollevazione dei cittadini preoccupati dal destino del circolo. «Ero innamorato della cantina. Un luogo di arte e affetti. Ora a Macerata manca un pezzo – dice Giuseppe “Bip” Gismondi, uno dei migliori chitarristi italiani (tra gli altri di Ivan Graziani, Caparezza e Max Gazzè) spesso in visita al circolo per suonare o passare una serata in compagnia – Era un posto dove ognuno poteva essere se stesso, un’autentica aggregazione democratica». Alcuni dei sostenitori del circolo si sono ritrovati oggi per fare il punto della situazione. La storia che emerge dalle parole dei frequentatori del circolo è quella di un luogo che ha creato una comunità altrimenti impossibile nella frenesia quotidiana. Come spiega Isabel Millas, 21 anni, spagnola: «Siamo tutti uniti da questo posto, c’è un’umanità difficile da trovare altrove». Ma non è l’unica, della stessa opinione Florian Müller, 23 anni, italo-tedesco «Per tutti noi la cantina rappresenta la possibilità di incontrarci in un ambiente familiare, ma soprattutto accessibile. Studenti, anziani e immigrati convivono tutti in questi piccola grande famiglia sociale». Preoccupato anche Stefano Teodori, 29 anni «La vecchia Macerata delle cantine non c’è più. Se chiude, ricreare la cantina San Giuliano da zero sarà difficilissimo». Martedì 27 ottobre al circolo Arci Terminal dalle 15 si terrà un’assemblea pubblica per discutere della situazione. Intanto anche sui social è partita la campagna #savesangiuliano. Dalla pagina “Salviamo la cantinetta di San Giuliano” i frequentatori e gli amici del circolo lanciano un appello «per scongiurare una chiusura definitiva e promuovere proposte allo scopo di poter dare una nuova struttura e una nuova vita a questa realtà partecipativa della storia maceratese».

L'ingresso della cantina San Giuliano in via Gioberti

L’ingresso della cantina San Giuliano in via Gioberti

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