“Ho bisogno di soldi,
mia figlia sta male”
Condannato per truffa a un prete
COLMURANO - Otto mesi a Vincenzo Di Maso, accusato di aver portato via 34mila euro ad un sacerdote
Accusato di aver truffato un parroco dicendo che aveva bisogno di soldi perché gli erano morti i genitori e aveva la figlia malata, oggi un 34enne è stato condannato al tribunale di Macerata a 8 mesi, senza sospensione della pena, e a 38mila euro di risarcimento danni e spese legali. Il pm Francesca D’Arienzo contestava all’imputato, Vincenzo Di Maso, residente a Sarnano, di aver truffato il parroco della chiesa di San Donato, a Colmurano, don Valentino Menichelli. Per ottenere denaro dal sacerdote, Di Maso gli avrebbe raccontato storie pietose dicendo che gli erano morti i genitori e che la figlia era malata e doveva venire curata in Svizzera. In questo modo, prosegue l’accusa, l’uomo era riuscito ad ottenere 34.200 euro dal sacerdote. I fatti che vengono contestati al 34enne vanno fino al primo ottobre 2008. Di Maso era assistito dall’avvocato Domenico Biasco. Al processo gli avvocati Giancarlo Nascimbeni e Simone Longhi, assistevano il sacerdote che si era costituito parte civile.
(Gian. Gin.)

Bella roba