La scelta coraggiosa di Irene e Sarah
A Natale nasce il loro bimbo

LA STORIA - Una maceratese di 32 anni racconta speranze e difficoltà della relazione tra due donne che hanno deciso di avere un figlio: "Alessio crescerà nell'amore assoluto, sperando che presto venga riconosciuta legalmente anche la mia figura di genitore"
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Irene Ferramondo e Sarah Dibi in dolce attesa di Alessio che nascerà a Natale

Sarah Dibi e la maceratese Irene Ferramondo in dolce attesa di Alessio che nascerà a Natale

Il messaggio delle due mamme ad Alessio

Il messaggio delle due mamme ad Alessio

 

di Alessandra Pierini

Alessio nascerà a Natale e avrà due mamme, la maceratese Irene Ferramondo e la sua compagna Sarah Dibi. La coppia che ha portato avanti con coraggio la scelta di avere un bambino è stata ieri protagonista su Rai uno della “Vita in diretta”. Con grande naturalezza le due future mamme hanno raccontato a Cristina Parodi il loro percorso. «Per noi non è stato facile andare lì e parlare della nostra vita – commenta Irene – ma l’abbiamo fatto soprattutto perché questo paese cambi, la gente sia più tollerante e guardi alla diversità come una ricchezza, la nostra vita è  come tante altre tra difficoltà certezze e incertezze, ma quello che ci unisce è l’amore che nessuno potrà toglierci».
Irene, 32 anni, ha lasciato Macerata 6 anni fa proprio per amore di Sarah con la quale vive a San Giorgio Piacentino. Nel capoluogo vive la sua famiglia, la sua migliore amica e tante persone a cui vuole bene. In molti la conoscono anche per la passione per il softball che l’ha vista prima nelle squadre giovanili di Macerata Softball poi tra le file dell’Unione fermana softball.

Irene e Sarah sono fidanzate da 6 anni

Irene e Sarah sono fidanzate da 6 anni

Poi il trasferimento nel Piacentino, per seguire Sarah, conosciuta attraverso un’amica in comune,  il fidanzamento e tre anni fa la scelta di coronare la loro storia d’amore con un figlio che sta crescendo nel grembo di Sarah.
«Come tutte le coppie – racconta la maceratese – ad un certo punto abbiamo sentito l’esigenza di allargare la famiglia, questa è stata la spinta iniziale che ci ha portato ad affrontare un percorso tutt’altro che semplice. Da subito ci siamo iscritte a Famiglie Arcobaleno (associazione dei genitori omosessuali ndr) che ci dato supporto nello scegliere la strada da seguire».

Quale avete scelto?
«Abbiamo optato per la Fivet eterologa. L’Italia è uno dei pochi paesi in Europa in cui non avremmo potuto farlo perciò ci siamo rivolte ad una clinica a Barcellona che, dopo diversi tentativi, ci ha dato la possibilità di avere il bambino».

Quali difficoltà avete incontrato?
«Per noi rispetto ad una coppia tradizionale formata da un ragazzo e una ragazza è tutto più difficile. Prima di tutto abbiamo dovuto scegliere chi avrebbe portato in grembo il bambino. Questo passaggio per noi è stato abbastanza naturale perchè lo abbiamo deciso insieme e non avevamo grandi dubbi ma in altre coppie genera non pochi problemi. Le difficoltà più grandi per noi sono state a livello clinico. Abbiamo avuto diversi insuccessi e a livello psicologico è molto complicato affrontare un test di gravidanza negativo dopo aver fatto un lungo viaggio, dopo aver speso soldi e dopo aver sperato che fosse la volta buona. A noi è successo più volte, poi quando meno ce lo aspettavamo finalmente il test è risultato positivo».

Irene Ferramondo ieri a "La vita in diretta"

Irene Ferramondo ieri a “La vita in diretta”

Vi hanno permesso di scegliere le caratteristiche del donatore?
«In Spagna, a differenza di altre nazioni, il donatore è completamente anonimo. Di solito le coppie chiedono che il donatore abbia le caratteristiche del partner, così abbiamo fatto anche noi chiedendo che avesse le mie caratteristiche. In realtà la scelta è molto generico, abbiamo chiesto che fosse un donatore europe e che avesse il mio codice sanguigno che è molto importante».

Questa volta sarà Sarah a mettere al mondo vostro figlio. Poi sarà anche il suo turno o chiuderete le porte ad un fratellino per Alessio?
«No, le lasceremo aperte. Sarah e io siamo due figlie uniche e non vorremmo lasciare nostro figlio da solo perchè capiamo che per lui avere un fratello o una sorella sarebbe importante. Vedremo».

Alessio nascerà a Natale e sarà quindi anche un po’ maceratese.
«Sì dovrebbe nascere a Natale e sarebbe un bel regalo visto che è anche il mio compleanno. Lo porterò sicuramente a Macerata che mi manca, ma ormai la mia vita è qui, sono contenta di esserci e non la cambierei. Magari comprerò una casa a Porto Recanati per passarci gli anni dopo la pensione. E’ da un bel po’ che lo dico».

Irene Ferramondo a Macerata durante una partita di softball

Irene Ferramondo a Macerata durante una partita di softball

La legge italiana riconoscerà solo Sarah come mamma. Quali sono le vostre paure per il futuro?
«Al momento non posso dire di avere paura per il futuro perché sono talmente felice di aspettare Alessio che non riesco a realizzare ma sono molto positiva. Il nostro bambino crescerà nell’amore assoluto sperando che presto venga riconosciuta legalmente e giuridicamente anche la mia figura di genitore e la nostra famiglia in quanto tale».



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