Poliambulatorio chiuso, Cavalieri:
“Acquaroli non scarichi problemi su altri enti”
POTENZA PICENA - Alcuni giorni fa il sindaco aveva precisato su facebook di aver fornito un altro locale e di essere in attesa del trasloco da parte dell'Asur. In una nota la replica del capogruppo consiliare del Pd: "Se sapeva già da marzo, perché non ha fatto tutto il possibile, muovendosi per tempo?"
Il capogruppo consiliare del Pd di Potenza Picena Fausto Cavalieri attacca il sindaco Francesco Acquaroli sulla chiusura del poliambulatorio di Porto Potenza. In una nota l’ex primo cittadino replica ad Acquaroli che alcuni giorni sul proprio profilo facebook aveva precisato di aver fornito un altro locale per collocare il poliambulatorio e di essere in attesa che l’Asur provvedesse all’insediamento.
«Il 28 marzo il sindaco Francesco Acquaroli pubblicamente dichiarava la propria contrarietà alla chiusura del distretto sanitario di Porto Potenza – così Cavalieri – auspicando una celere soluzione alla questione nell’interesse della cittadinanza. Con quella nota informava la comunità della possibile chiusura già prima dell’estate della struttura in via Beethoven.
«A inizio maggio, come capo gruppo del Pd in Consiglio – continua Cavalieri – avevo suggerito all’amministrazione di fornire all’Asur un locale di proprietà comunale dove trasferire il distretto, così da garantire la continuità del servizio pubblico erogato e permettete all’Asur di risparmiare il costo dell’affitto senza essere costretta a chiuderlo. Anzi, in cambio, suggerivo all’amministrazione di chiedere maggiori servizi per la popolazione. Dal mese di agosto, invece, il distretto è chiuso. Questo ha prodotto notevoli problematiche ai cittadini, costringendoli a recarsi altrove. Se il Sindaco Acquaroli sapeva già da marzo dell’imminente chiusura, perché non ha fatto tutto il possibile, muovendosi per tempo, per evitare l’interruzione del servizio? Sperando che al più presto siano pronti i nuovi locali, invito l’amministrazione a garantire tempi brevi e certi e ricordo ad Acquaroli che, in qualità di sindaco, è lui il responsabile della salute dei cittadini e, per questo, non può scaricare i problemi su altri enti con la leggerezza di quanto afferma in rete su facebook».


Tranquilli: sono solo i primi tentativi di dare (in campo locale, regionale e nazionale) un “Nuovo Modello di Sanità”, sull’idea sbaloridita espressa dal “Comma 22”
Certo la strada è ancora lnga, e una rondine non fa primavera: ma non c’è da preoccuparsi…. Un paio di anni e, quando sarà tutto a regime, faremo la nostra bella porca figura.
Questo “Nuovo Modello di Sanità” è, nella sua semplicità, SBALORDITIVO
Non più esenzioni, ticket, prescrizioni, visite specialistiche, lungodegenze, file agli sportelli, slalom tra leggi e precisazioni, anziani e età pediatrica, divisione per sintomi e malattie……
Tutte cose che, a livello burocratico, comportano scartoffie, duplicazione di lavoro, rischio di perdere documentazione, personale che si rovina la vista davanti ai computer, ecc. ecc….
BASTA!!!
“Nuovo Modello di Sanità”: solo 2 categorie.
– a) i SANI
– b) gli ALTRI (tutti gli altri senza eccezione alcuna)
Ai SANI sarà consentito GRATUITAMENTE ed ILLIMITATAMENTE l’accesso diretto a tutte le strutture, a tutti gli esami,a tutte le degenze, a tutti gli specialisti, ecc. ecc. con una unica semplice e chiara postilla….se uno è sano NON ha diritto all’assistenza perchè non gli serve, in quanto appunto sano
Gli altri, in quanto malati, dovranno necessariamete prima tornare ad essere SANI, prima di poter accedere direttamente alle strutture, a tutti gli esami, a tutte le degenze, a tutti gli specialisti, ecc. ecc. ecc.
Ed anche per i soccorsi uguale: se sei SANO l’ambulanza non ti serve e quindi non hai motivo di chiamarla.
Se sei malato (cioè sei nella categoria B) prima i chiamarla devi necessariamente tornare ad essere sano
Pensate a quanti milioni e milni di euro che si potrebbero risparmiare….
🙂 😀 🙂 😀 🙂 😀 🙂