Best, i lavoratori continuano la mobilitazione

Sciopero di un'ora all'azienda di cappe aspiranti di Cerreto d'Esi, contro i 55 licenziamenti annunciati dalla controllata della multinazionale Usa Nortek

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bestNuovo sciopero unitario di un’ora stamani alla Best di Cerreto d’Esi, la fabbrica di cappe aspiranti che la multinazionale Usa Nortek vuole ristrutturare licenziando 55 addetti. Operai e impiegati sono scesi in strada, e organizzano nuove forme di sciopero ‘a scacchiera’ per i prossimi giorni. «Vogliono far capire all’azienda – spiega Fabrizio Bassotti della Fiom Cgil – che non accettano licenziamenti né ridimensionamenti del sito produttivo, ma sono pronti a discutere solo di prospettive di rilancio». Domani intanto, ad Ancona è previsto un incontro fra l’assessore regionale al Lavoro Loretta Bravi e l’azienda, che nei giorni scorsi ha assicurato di non voler chiudere l’impianto di Cerreto. Lavoratori e sindacati temono però un replay dell’esperienza vissuta dallo stabilimento Best di Montefano (leggi l’articolo): nel 2011 fu smantelllato e trasferito in una notte. I dipendenti Best sono già scesi da 850 agli attuali 203.

lavoratori best in assembleaRoberto Leo, consigliere delegato di Best S.p.A smentisce che  la procedura di mobilità porterà alla chiusura del sito produttivo di Cerreto: «Al contrario, il sito ha un’importanza fondamentale per le strategie della società, anche a livello di Gruppo. Illustreremo il nostro progetto industriale nel corso della procedura prescritta dalla legge». L’assessore regionale al Lavoro Loretta Bravi ha incontrato in Regione le organizzazioni sindacali Fiom, Fim e Uilm, le segreterie di Cgil, Cisl e Uil e la Rsu per valutare quali percorsi intraprendere per scongiurare i 55 licenziamenti preannunciati alla Best di Cerreto D’Esi.  Bravi ha espresso solidarietà e vicinanza ai lavoratori e ha informato che i vertici della Best sono stati già convocati per l’8 settembre, per conoscere il progetto industriale aziendale. I sindacati hanno inoltre proposto di aprire urgentemente un tavolo regionale di concertazione con l’azienda, per verificare la possibilità di una soluzione. La proposta è stata recepita positivamente dall’assessore e il tavolo sarà convocato subito dopo l’incontro con i vertici della Best e coinvolgerà tutti i soggetti interessati. «Abbiamo deciso di coinvolgere da subito le istituzioni in quanto non siamo disponibili a discutere di licenziamenti che porterebbero alla chiusura definitiva del sito produttivo marchigiano», afferma Andrea Cocco, della Fim Cisl Marche.


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