Indagine sulla Rainbow,
la procura archivia

INCHIESTA - Nessuna dichiarazione infedele delle imposte, cadono le accuse contro la società delle Winx. Iginio Straffi: "Si è risolto tutto in una bolla di sapone, sempre operato nella massima correttezza"

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Iginio Straffi, la procura ha archiviato l'indagine che riguardava la sua azienda

Iginio Straffi, la procura ha archiviato l’indagine che riguardava la sua azienda

«Una bolla di sapone come qui alla Rainbow abbiamo sempre pensato che fosse e anche chi aveva saputo leggere oltre il clamore della notizia. I nostri uffici hanno sempre operato nella massima correttezza». Così Iginio Straffi, il papà delle Winx e titolare della Rainbow, sull’archiviazione dell’indagine nata dopo la denuncia presentata dalla guardia di finanza che riguardava la sua azienda e che era relativa agli utili ricavati da alcuni film e poi reinvestiti in altre pellicole (secondo quanto previsto dalla Tax shelter) e che consentivano uno sgravio delle tasse, ma il denaro (11 milioni di euro) sarebbe stato detratto dalle tasse fuori tempo massimo (leggi l’articolo). Questa l’ipotesi degli investigatori che contestavano la dichiarazione infedele delle imposte. Ora la procura di Ancona ha archiviato l’indagine. «Il lavoro della procura e dell’ufficio del gip – commenta l’azienda in una nota – restituisce a chi tutti i giorni opera in Italia e sui mercati internazionali, una totale fiducia nelle istituzioni. Questa è una condizione indispensabile per chi crede in questo Paese, per chi ha la responsabilità di creare e difendere posti di lavoro e ridistribuire sul territorio la ricchezza prodotta una volta che da cittadini si è sempre assolto il proprio dovere di pagare le tasse». Straffi aggiunge di essere «soddisfatto dell’operato puntuale e veloce della magistratura di Ancona, infatti sono passati appena dieci giorni dalla notizia dell’esistenza della denuncia e la verità ha già trionfato. Spiace invece che dopo oltre venti anni di duro e onesto lavoro abbia rischiato di passare come un evasore fiscale. La Rainbow compete sui mercati mondiali ed ottiene risultati positivi perché in ogni cosa che fa vuole essere un’eccellenza, ogni nostro dipendente opera con questa convinzione etica e con l’orgoglio di essere un cittadino italiano che fa fino in fondo il proprio dovere». Il papà delle Winx sottolinea inoltre che «se vogliamo un Paese migliore dobbiamo liberare le energie positive, combattere le ingiustizie che sono lampanti, favorire le eccellenze che sono nate qui e creare le condizioni migliori perché altre possano nascere. In questi giorni ho avuto qualche dubbio che questo fosse possibile. Oggi lo penso con una ritrovata fiducia». Riccardo Tiranti, direttore finanziario della Rainbow, sottolinea: «Rainbow, benché possa vantare un successo internazionale oramai riconosciuto e consolidato da anni, dato che trasmette attraverso le diverse piattaforme in oltre 130 Paesi e che commercializza attraverso accordi di licenza in tutto il mondo con aziende leader nei propri settori di riferimento, è un gruppo che si è sempre proposto di valorizzare il territorio e le risorse locali, e che ha impiegato in Italia la maggior parte degli oltre 100 milioni di investimenti fatti negli ultimi 10 anni» e che nel corso di questi sono state pagate imposte «pagati ad oltre 50 milioni».


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