Guardia di finanza,
nuovo comandante alla Compagnia
MACERATA - Danilo Torti, 46 anni, originario di Terni, si è insediato questa mattina. Dirigerà un gruppo che nei primi mesi del 2015 ha incrementato del 38% il rendimento nel settore tributario rispetto all'anno passato

Da sinistra: il capitano Diana Campanella, il colonnello Paolo Papetti, e il tenente Danilo Torti, nuovo comandante della Compagnia della guardia di finanza di Macerata
La Compagnia della guardia di finanza di Macerata ha un nuovo comandante, è il tenente Danilo Torti che prende il posto del capitano Diana Campanella che andrà a ricoprire un nuovo incarico al Nucleo di polizia tributaria di Salerno. Il passaggio di consegne, cui ha presieduto il colonnello Paolo Papetti, comandante provinciale della guardia di finanza, è avvenuto questa mattina nella nuova caserma delle Fiamme gialle di viale Indipendenza. Passaggio di consegne e occasione per fare il punto dei primi mesi del 2015. La Compagnia ha aumentato, rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, del 38 percento il rendimento nel settore tributario, mettendo a segno operazioni che hanno avuto al centro il contrasto alla concorrenza sleale di aziende straniere e reati di contraffazione dei marchi made in Italy. Questo il quadro in cui si insedia il nuovo comandante della Compagnia. Torti, 46 anni, originario di Terni, una laurea in Economia e Legislazione per l’impresa, arriva dal Nucleo speciale polizia valutaria di Reggio Calabria. In passato ha lavorato nel Gruppo investigazioni criminalità organizzata di Bari e di Roma, e nel Nucleo di polizia tributaria di Agrigento. Ha inoltre conseguito, alla Scuola di polizia tributaria, la specializzazione in Verificatore fiscale, e le qualifiche di Tecnica della verifica e di Polizia tributaria.
col cuneo fiscale del 77% … non abbiamo bisogno di Sceriffi di Nottingham … ma una seria riforma fiscale e tributaria che sia in linea con le aspettative di imprenditori e cittadini in un contesto di globalizzazione che richiede competitività e non le solite vessazione da parte di organi tributari che ci rende non competitivi a livello europeo e mondiale, posizionandoci come fanalino di coda , con servizi restituiti peggiori a quelli del terzo mondo.
In bocca al lupo
Non c’è stato in concomitanza un aumento dell’evasione fiscale?