Assemblea sul gender,
c’è chi contesta con maglie nere
“Giù le mani dai nostri figli”

CIVITANOVA - Partecipazione al Lido Cluana per l'iniziativa organizzata dalle associazioni femministe. Presenti anche tanti bambini. Protesta Vince Civitanova. L'assessore Cristiana Cecchettti ha letto alcuni passaggi della proposta di legge dicendo: "Stanno distorcendo il vero spirito facendo passare questa proposta come una sessualizzazione precoce dei bambini
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L’assemblea al Lido Cluana

 

Le relatrici dell'incontro da sinistra Silvana Zechini, Monica Lanfranco e Greetje van der Veer.

Le relatrici dell’incontro da sinistra Silvana Zechini, Monica Lanfranco e Greetje van der Veer.

 

di Laura Boccanera

Partecipata l’assemblea sull’affettività di genere che si è tenuta ieri sera nei giardini del Lido Cluana e organizzata dalle associazioni femministe riunite sotto la sigla Che Gender. L’assembla infatti voleva essere un momento di formazione e informazione rispetto a quanto proposto dal movimento Giuristi per la Vita e dall’avvocato Amato che circa un mese fa raccolse una platea di genitori preoccupati per il futuro dell’educazione dei propri figli nelle scuole (leggi l’articolo). Nonostante il dispiegamento di forze dell’ordine e la presenza in segno di protesta di alcuni attivisti della lista civica Vince Civitanova non si sono verificati disordini. Una ventina di persone prima dell’inizio dell’assemblea alle 21 si sono presentati con maglie nere con su scritto “giu le mani dai nostri figli” una protesta silenziosa e durata solo pochi minuti, ad inizio convegno la manifestazione si è sciolta senza intervenire. Un po’ delusi i partecipanti che avrebbero voluto sentire rassicurazioni sul tema del gender e sul documento dell’Oms e sulla proposta di legge Fedeli che erano comunque leggibili e disponibili nel punto vendita libri, gratuitamente. «Il gender non esiste, non si possono dare rassicurazioni su qualcosa che è montato ad arte.

Il sindaco Tommaso Corvatta

Il sindaco Tommaso Corvatta

Esistono gli studi di genere che vogliono introdurre nelle scuole una formazione per gli insegnanti allo scopo di superare i pregiudizi sui ruoli del maschile e del femminile, ovvero della donna come angelo del focolare e dell’uomo come forte e principe azzurro – ha detto l’assessore Cristiana Cecchettti leggendo alla fine alcuni passaggi della proposta di legge – ho voluto sottolineare questo aspetto perché i più oltranzisti stanno distorcendo il vero spirito della legge facendo passare questa proposta come una sessualizzazione precoce dei bambini , ingerenza nell’educazione delle famiglie e induzione di confusione nei più piccoli. Non è così ed è giusto ribadirlo». L’incontro è stato preceduto alle 19 dalla lettura di alcuni libri considerati “vietati” con una vasta platea di bimbi in ascolto poco o nulla scandalizzati. Il cuore del convegno sono stati gli interventi delle tre relatrici che seppur densi di contenuto hanno travalicato per complessità quello che invece la platea voleva ascoltare. La Zecchini da psicologa ha sottolineato il concetto di genitorialità e di importanza dell’empatia nella crescita e nell’educazione dei figli, unica via per la tolleranza e l’accettazione dell’altro. Ad aprire il convegno per un saluto anche il sindaco Tommaso Corvatta: «abbiamo patrocinato entrambe le voci – ha detto – vorremmo che questa seconda assemblea sia più disponibile a registrare anche le opinioni discordanti, cosa che non è stata possibile al Conti, chi chiede diritti deve essere in grado anche di saper ascoltare. Detto questo il tema è ampio e complesso e ad esempio io stesso non sono favorevole alle adozioni nelle coppie omosessuali, ma ho fiducia che qui stasera si possa assistere ad un dibattito in cui trovi casa una pluralità di voci».

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La manifestazione silenziosa di Vince Civitanova

La manifestazione silenziosa di Vince Civitanova con le magliette nere



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