Riforma, studenti in piazza
“Nessuna fiducia sui nostri diritti!”
BUONA SCUOLA - Manifestazioni anche nelle Marche contro l'approvazione della legge
Ieri il Senato ha approvato con voto di fiducia il disegno di legge Buona Scuola, contemporaneamente i ragazzi della Rete degli Studenti Medi sono scesi in piazza per contestare la riforma: «Abbiamo contestato da subito il merito delle proposte contenute nella legge, – dichiara Alberto Irone, portavoce nazionale Rete degli Studenti Medi – distanti da bisogni reali del mondo dell’istruzione e dai diritti degli studenti e il metodo: la scelta della fiducia, dopo mesi di messaggi pubblicitari sul dialogo e il confronto, è una scelta grave e irresponsabile, che aumenta le distanze con il mondo dell’istruzione. Forzare il percorso della riforma in Senato fino a porre la fiducia è stata una scelta grave, un insopportabile strappo con quel mondo della scuola che, compatto, da mesi sta facendo di tutto per cambiare radicalmente il disegno di legge.
Noi studenti ci siamo imbavagliati nelle piazze italiane per dire che sui nostri diritti non c’è nessuna fiducia: la Buona Scuola, al posto di occuparsi della lotta alle disuguaglianze, comprime il nostro diritto a vivere una scuola democratica, cancella il nostro diritto ad una reale partecipazione nei nostri istituti, mette a rischio la nostra libertà di apprendimento. Nonostante – conclude – questa riforma ci “leghi le mani” e determini l’istituzione di un modello efficientista e aziendalista nella scuola pubblica, la nostra mobilitazione non si fermerà e proseguirà nei prossimi mesi per rivendicare una scuola laica, inclusiva, cooperativa e democratica, vicina alle reali problematiche educative di studenti e famiglie, in prima linea nella lotta alle diseguaglianze sociali che la crisi ha aumentato nel corso degli ultimi anni: il governo, con la scelta della fiducia e l’approvazione di questa legge, sta compiendo una scelta sbagliata ».
Nelle Marche sono scesi in piazza nelle provincie di Pesaro-Urbino e Ascoli Piceno, per gridare “nessuna fiducia sui nostri diritti!”.


I vecchi di oggi hanno si e no la scuola elementare e sono facili da manipolare tramite la tv.
Quelli un pò più giovani sono un pò più istruiti, sono diventati critici e mettono in dubbio il potere.
Lo Stato corrotto allora per difendersi deve operare affinchè i giovani del futuro siano ignoranti come i vecchi analfabeti e facilmente manipolabili.
Giovani, ribellatevi, non vi fate fregare.
Lo stesso comunicato piu’ o meno che si leggeva nei volantini ciclostilati della Fgci degli anni ’80 contro il ministro della pubblica istruzione di turno.
Ma nei parlamenti ci sono ancora molti esponenti degli anni 80 e i nuovi sono anche peggio. Prima o poi finiscono in inchieste giudiziarie, chi per truffa, chi per sesso, chi per questo e chi per quello. I tassisti che stanno scioperando in Francia, stanno facendo un enorme casino come è d’abitudine per i francesi che bloccano il paese quando rivendicano. In Italia tanto bla bla che non serve a niente. Cari studenti fate una piccola ricerca sul ” maggio francese “, il 48, il 68. Sempre meglio che a fare continuamente le pecore al pascolo.
Non ho capito che cosa vogliono, perché protestano.