Gli Xenia di Montale rivivono
in un’installazione dell’Abam
SAN SEVERINO - In ricordo della prima edizione del volume stampato nel '66 l'accademia di Macerata propone "Riflessi" un incontro tra linguaggi artistici intorno all'opera del poeta genovese
Montale rivive a San Severino grazie a un’istallazione dell’accademia delle belle arti di Macerata. Nella città dove nel lontano 1966 furono stampati gli “Xenia”, dedicati dal poeta alla moglie Drusilla Tanzi, l’Abam, in collaborazione con l’associazione Archivio storico tipolitografia Bellabarba, Teatri di San Severino e il Comune settempedano, propone una serata evento dedicata alle opere del letterato genovese. Nel complesso di San Domenico sarà presentato il 26 giugno alle 21 “Riflessi, negli intervalli tra parola e immagine” un incontro tra diversi linguaggi artistici in cui si intrecceranno immagini, suoni e parole. Nel corso della serata sarà presentata un’installazione multimediale, dedicata e ispirata agli “Xenia” di Eugenio Montale, attraverso la quale il visitatore potrà immergersi in un ambiente plurisensoriale. I suoni presenti nei componimenti del poeta si mescoleranno alle parole mentre i passi del “Trovatore” rimanderanno sia alla passione lirica sia all’attività di critico musicale del poeta per “Il Corriere della Sera”. Nell’installazione il viso di Montale sarà una sorta di “mappa” su cui scorreranno immagini ispirate ai testi. Il titolo scelto per la proposta è “Riflessi” perché l’arte è non solo specchio del tempo presente e della realtà ma anche, e soprattutto, riflessione sulla relazione fra il sé ed il mondo. Il progetto è stato ideato e sarà coordinato da Fabrizio Bartolucci in collaborazione con Gianpietro Fabretti docenti del corso di comunicazione visiva multimediale dell’Abam.

