“L’opera dei mendicanti”
conquista il Comunale
TREIA - Lusinghiero successo degli allievi della locale Scuola di teatro

I mendicanti
di Walter Cortella
Maggio è, per consolidata consuetudine, il mese in cui le scuole in genere, e quelle teatrali in particolare, allestiscono i cosiddetti saggi, nei quali gli allievi frequentatori dei corsi si misurano in una prova finale per molti aspetti davvero impegnativa e che spesso assume il carattere di uno spettacolo vero e proprio. È il momento in cui essi dimostrano ai loro docenti e soprattutto a se stessi di aver fatto tesoro degli insegnamenti ricevuti. E in questa tradizione si inserisce la performancemessa in scena al Comunale di Treia dagli allievi della locale scuola di teatro, una realtà giunta al suo quinto anno di attività. Sotto la guida di uno dei loro docenti, l’attore-regista Victor Carlo Vitale, ben diciassette «ragazzi» si sono cimentati nella parodia de L’opera dei mendicanti o….da due soldi, libero adattamento dell’immortale capolavoro scritto daJohn Gay nel 1728, su musiche del compositore tedesco Johann ChristophPepuch.

Mackie Messer tra le sue donne
Com’è noto, L’opera ebbe, esattamente due secoli dopo, una seconda giovinezza grazie al rifacimento del testocurato nel 1928 da Bertold Brecht, che si avvalse del m° Kurt Weill per la rielaborazione dei temi musicali. Essa, esplorando il sordido mondo della Londra del XVIII secolo popolato da furfanti, mendicanti, fuorilegge e prostitute, mira a screditare la società aristocratica e borghese del tempo, non sempre immune dal cancro della corruzione. Fatti di cronaca dell’epoca fornirono all’autore lo spunto per la caratterizzazione di alcuni personaggi della pièce, come Peachum, noto ricettatore e referente di tutti i mendicanti della città, da lui rigidamente controllati, che nell’allestimento treiesetroviamo in versione femminile, con la bravissima Lucia Farroni nei panni di Franca Peachum. Particolarmente ad hoc il suo timbro di voce che conferisce al personaggio la giusta connotazione di donna energica, un po’ triviale e avvezza al comando. Breve ma molto intensa la sua esibizione. O come il protagonista principale, il celebre Mackie Messer, idolatrato dalle donne della città, e interpretato da par suo dallo stesso Vitale, attore dal ricchissimo bagaglio professionale e dalle notevoli qualità artistiche, che ricordiamo in Novecento e, più di recente, in Emociones. Persino uomini politici, influenti e inclini a speculare a danno del popolo, entrarono nel mirino di Gay.

Mackie Messer e le sue due mogli
A questo mondo, così amaramente descritto, appartenne anche lo stesso autore al quale,sebbene avesse ricoperto cariche di prestigio in ambienti di corte, era stato assegnato l’umiliante ruolo di Usciere ufficiale al servizio della figlia del re, una bimba di appena due anni.L’azione si svolge nei sobborghi più malfamati di Londra,dove laPeachum apprende che la figlia Polly ha sposato in segreto il giovane bandito Mackie Messer. Nel timore che questi possa intromettersi nei suoi loschi affari, lo fa arrestare dalla corrotta capocarceriera, il commissario Brown (Monica Marini), ma sua figlia Lucy (Alessandra Pennesi) aiuta Mackie Messer a fuggire dal carcere. Comunque il suo destino è segnato: frequentando il torbido mondo delle prostitute, viene denunciato per gelosia da Jenny (Antonia Siega) e arrestato di nuovo. Questa volta per lui sembra davvero finita, ma in extremis arriva la grazia reale, quasi a voler mostrare da parte del potere costituito una sorta di benevolenza verso quella reietta componente della società inglese. E così nel finale, la conturbante Jenny sentenzia «Il mondo rimane uguale a se stesso», proprio come i grandi capolavori che rimangono scolpiti nella memoria collettiva perché hanno saputo raccontare storie universali. E questo spiega come essi non passinomai di moda, ma anzi si ripropongano con sempre maggiore attualità.In questo suo adattamentoVitale «taglia» un po’ il testo e riduce lo spettacolo ad un atto unico di 45 minuti.

Le prostitute
Coronato da successo il suo grosso lavoro di amalgama dei numerosi interpreti. D’effetto i movimenti di massa. Bellissimi i costumi, semplice ma funzionale la scenografia di Officina TC. Le colorate parrucche sono di Margiò Stile. Il cast che si è esibito al Comunale di Treia è alquanto composito, essendo costituito da elementi di varia «anzianità» di….servizio. Infatti, accanto ad alcuni veterani di collaudata capacità, sono scesi in campo anche le new entry,che hanno fatto la loro bella figura. Impossibile citarli tutti, ma sicuramente si posso accomunare in un sincero «bravi». La Scuola di Vitale, che ha raccolto l’eredità di Sabrina De Luca, è davvero una fucina di promettenti attori.
(Foto di Antonio De Luca)