Cambia identità e apre 2 aziende
Condannato un imprenditore
CORRIDONIA - L'uomo era accusato di aver ingannato un notaio usando una carta d'identità falsa e di sostituzione di persona. Per l'imputato il gup ha deciso una sentenza di due anni
Per aprire due aziende si era rivolto ad un notaio di Corridonia e aveva utilizzato una carta d’identità falsa: condannato a due anni un imprenditore 58enne.
Voleva avviare due imprese e per farlo si era servito, dice l’accusa, di una sorta di avatar: aveva utilizzato il suo stesso nome e cognome su di una carta d’identità che però è risultata falsa e in cui erano modificati data di nascita (si era ringiovanito di un paio di anni) e luogo di nascita. Con questo documento il 58enne Antonio Gentile di Città Sant’Angelo (provincia di Pescara) si era recato allo studio del notaio Alessandra Cerreto riuscendo, dice l’accusa (sostenuta dal pm Enrico Riccioni), ad indurla in errore in un rogito notarile per la costituzione di un paio di imprese con sede a Roma. Secondo l’accusa Gentile era ricorso a questo stratagemma perché non poteva aprire le imprese con la sua vera identità per via dei precedenti penali. La falsa carta di identità Gentile l’avrebbe utilizzata anche per svolgere le varie attività relativa al suo lavoro. Ma la cosa era stata scoperta e l’uomo è finito sotto accusa davanti al gup Enrico Pannaggi del tribunale di Macerata per sostituzione di persona e per avere indotto in errore il notaio. Questa mattina Gentile, difeso dall’avvocato Giancarlo Carlone, è stato condannato a due anni, la medesima pena che era stata chiesta dal pm. Sulla vicenda il difensore non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
(Gian. Gin.)
