Insulta pompieri
che spengono un incendio
“Vi state grattando”, il giudice lo assolve

TREIA - La vicenda era finita in tribunale a Macerata. L'imputato, Francesco Gratani, 76 anni, residente a Caldarola, era accusato di violenza privata e ingiurie aggravate. Contestato anche il rifiuto delle generalità ma per questo il reato si è prescritto

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Foto d'archivio

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Trova la strada bloccata dal mezzo dei pompieri intenti a spegnere un incendio e offende il caposquadra e un altro vigile con questa frase: «Vi state grattando i c. dentro l’appartamento». La vicenda finisce in tribunale a Macerata e oggi il giudice Ilaria Pia Maria Maupoil ha assolto l’imputato Francesco Gratani, 76 anni, residente a Caldarola, per i reati di violenza privata e ingiurie aggravate. L’uomo era anche accusato di rifiuto delle generalità ma per questo il reato si è prescritto. I fatti contestati, in aula anche il pm onorario Francesca D’Arienzo che aveva chiesto la condanna, risalgono al 21 febbraio 2008, a Treia. In quella circostanza si trovavano al lavoro Pierino Gasparrini, caposquadra e il vigile del fuoco Roberto Battellini, difesi dall’avvocato Federica Montecchi. Era in corso un incendio in una stradina di campagna. Qui i pompieri avevano lasciato il mezzo di servizio per adoperarsi a spegnere le fiamme. Durante l’intervento si trovò a passare Francesco Gratani, con lui in auto anche un parente, che trovando la strada bloccata non riuscì a passare. Stando alla tesi sostenuta dall’accusa il 76enne fece il gesto di mandare al diavolo il caposquadra e l’altro vigile del fuoco presente dicendo nei loro confronti: «Vi state grattando i c. dentro l’appartamento». Gratani e l’altro occupante dell’auto avrebbero minacciato i pompieri dicendo di aver preso il numero di targa del mezzo che ostruiva la strada e aggiungendo che avrebbero preso provvedimenti costringendo poi i pompieri a rimuovere il mezzo di soccorso. I due occupanti dell’auto si sarebbero rifiutati di fornire ai vigili del fuoco le loro generalità. «Aspettiamo le motivazioni – commenta l’avvocato Montecchi – poi vedremo come procedere».

(Mar. Ve.)


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