Festa della Liberazione,
celebrazione in piazza

CERIMONIA - La tradizionale deposizione della corona di fiori al monumento della Resistenza di via Cioci ha aperto il programma dei festeggiamenti proseguiti con il saluto delle autorità e l'orazione di Francesco Rocchetti (Anpi) in piazza della Libertà. Questa sera concerti in piazza Mazzini

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Guarda la galleria fotografica a cura di Andrea Petinari

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Il sindaco di Macerata, Romano Carancini

 

Si è aperto con la tradizionale deposizione della corona di fiori al monumento della Resistenza di via Cioci, a Macerata, il programma delle celebrazioni provinciali per il 70esimo anno dalla liberazione dal nazifascismo. Presenti oltre alle autorità militari, il prefetto Pietro Giardina, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il sindaco di Macerata, Romano Carancini, la deputata Irene Manzi, l’Anpi provinciale, le delegazioni (tra sindaci e presidenti dei consigli comunali) di 25 paesi del territorio e le rappresentanze sindacali unite. In prima fila i sindaci Giuseppe Pezzanesi (Tolentino), Sabrina Montali (Porto Recanati), Cesare Martini (San Severino), Franco Capponi (Treia), oltre ai consiglieri regionali Angelo Sciapichetti e Francesco Massi. «Nella missione culturale delle idee e dei principi di libertà e giustizia – così ha esordito il sindaco Romano Carancini – oggi siamo qui a fare memoria non solo in forma celebrativa, ma con l’intimo convincimento che ogni giorno dobbiamo continuare a fare nostro il significato e lo spirito dei valori che sono stati alla base della nostra nazione. La memoria può e deve essere il mezzo che unito al giusto impegno civile rende ognuno di noi un buon cittadino».

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Il presidente della provincia, Antonio Pettinari

«Dinanzi alla crisi che ha investito l’Italia e l’Europa – ha detto il presidente Pettinari – nel quadro di un profondo cambiamento mondiale, dobbiamo attingere alla lezione di unità nazionale che ci viene dalla Resistenza. Noi dobbiamo riprendere la strada maestra, fatta di equilibrio e di buon senso per non vanificare i tanti sacrifici fatti in passato per rendere il nostro paese libero e democratico. Così ha un vero senso la Liberazione». La celebrazione è andata avanti con la tradizionale orazione tenuta quest’anno da Francesco Rocchetti, docente dell’università di Macerata e membro dell’Anpi provinciale.

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Francesco Rocchetti (Anpi) ha tenuto la tradizionale orazione

«Celebrare il 25 aprile nella piazza della di Macerata assume un valore particolare – ha detto Rocchetti – E’ una piazza intitolata alla Libertà a cui si arriva attraverso quattro vie. Tre di queste prendono il nome da uomini ed eroi che, si sono battuti per la libertà fino a sacrificare la propria vita: don Giovanni Minzoni, prete antifascista italiano, Antonio Gramsci e Giacomo Matteotti uomini simbolo della lotta al potere totalitario del ventennio. La quarta via, è intitolata alla Repubblica Italiana è la via che corona il sacrificio di quegli uomini per la democrazia e la libertà di tutti. Quegli uomini erano già prima di morire una costituzione vivente e sui principi che hanno ispirato le loro azioni dobbiamo continuare oggi una resistenza in nome dei diritti che abbiamo acquisito grazie a loro». La giornata proseguirà in piazza Mazzini alle 18 con incontri dimostrativi di Muay Thai, alle 19,30 aperitivo con dj set e alle 21,30 con il concerto finale con “Antica Strimpelleria”, “The Osmosis” e la storica band genovese de “I Meganoidi”.

(Cla. Ri.)

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I sindaci di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi e Porto Recanati, Sabrina Montali

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Il presidente provinciale dell’Anpi, Lorenzo Marconi

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Manuel Broglia (sindacati uniti), Antonio Pettinari e il prefetto Pietro Giardina

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La deposizione della corona di fiori al monumento di via Cioci (foto da fb Irene Manzi)

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Da sinistra il prefetto giardina con il sindaco Carancini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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